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Banche: Berlenda, meglio privilegiare altri temi sotto l’ombrellone

QUOTAZIONI Unicredit
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Meglio non puntare sui titoli bancari. Almeno durante la prossima estate. Questo il commento sintetico di Corrado Berlenda, responsabile del mercato azionario italiano a Euromobiliare, interpellato da Finanza.com. I motivi che inducono il gestore ad essere negativo sul settore più inflazionato delle ultime settimane sono due. “Ci sono due problemi: il primo è di carattere economico, mentre il secondo è inerente alle aspettative sui tassi”, dice Berlenda. “Il quadro macroeconomico continua ad evidenziare che il rallentamento economico è in ancora atto e non si sta esaurendo. Questa situazione va ad incidere sui consumi e anche sulla raccolta. Il secondo invece riguarda le attese sbagliate sui tassi. Gli analisti del settore bancario continuano infatti a prospettare un rialzo dei tassi, ipotesi incorporata nelle lore stime. Mi aspetto una revisione delle previsioni dei bancari al ribasso. Quindi a causa del contesto peggiore e della revisione delle stime consiglio di fare da spettatori”, spiega l’esperto. “Certo alcuni istituti potrebbero comunque riuscire a sostenere le stime indicate dalle case d’affari. Bisogna però sapere leggere i numeri: si rischia, infatti, di guardare solo i risultati raggiunti senza considerare la qualità, che andrà deteriorandosi”, aggiunge ancora Berlenda. Ultima chicca i multipli. “Basandoci sui multipli i bancari italiani quotano 12,5 volte sul PE sull’operativo contro le 10 volte degli europei. I multipli ai quali quotano i titoli dei nostri istituti sono i più alti d’Europa. A buon prezzo sul listino di Piazza Affari resta solo la Banca Popolare di Verona e Novara, mentre Unicredit post operazione HVB sarà in linea”.