Banche: Bca Leonardo, "no governance, no party"

Inviato da Redazione il Mar, 21/03/2006 - 10:07
Le avventure del settore bancario stanno appassinando ogni giorno che passa gli operatori di Borsa. Anche gli analisti di Banca Leonardo non sono rimasti immuni. "Le crescenti attese per una nuova ondata di consolidamento nel settore bancario italiano, sostenute da commenti incoraggianti da parte delle autorità, dei principali azionisti e dei manager, ci hanno portato ad esaminare dodici possibili scenari di aggregazioni in Italia", scrivono questi esperti nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com. Ebbene sono arrivati alla conclusione che, nel caso in cui le quattro operazioni che creerebbero maggior valore (SanPaolo Imi - Capitalia, Generali - Intesa, Monte Paschi - Unipol e Banco Popolare Verona e Novara - BPI) avvenissero in base ai concambi di mercato correnti, il valore attuale netto aggregato delle sinergie accrescerebbe le nostre valutazioni stand alone del +7,4%, indicando un potenziale di rialzo soltanto del +3% sulle capitalizzazioni di mercato attuali. "In base ai nostri calcoli", specificano, "le uniche operazioni che incrementerebbero le market cap attuali sarebbero Generali - Intesa (+2,8%), Capitalia - Mediobanca (+6%) e Banco Popolare Verona e Novara - Banca Popolare Italiana (+2,4%)". Gli analisti però avvertono. "Le nostre ipotesi sono soltanto teoriche e la probabilità che tali operazioni si verifichino è strettamente legata ai complicati accordi sulla governance. A tal proposito consideriamo Monte Paschi - Unipol l'operazione meno problematica, mentre le altre sarebbero complicate da i "personalismi e campanilismi" citati dal governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi", concludono.
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