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Banche e auto affossano le Borse europee, S&P/Mib in calo di oltre il 2%

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E’ un copione già visto diverse volte nelle ultime settimane quello seguito oggi da Piazza Affari e dalle principali Borse europee. Dopo un buon avvio di seduta, a trascinare verso il basso i listini sono infatti due settori in particolare, quello dei bancari e quello dei titoli automobilistici, tra i più penalizzati ogniqualvolta i listini azionari virano verso il basso.


Le flessioni sono pari a circa il 2% per gli indici di riferimento di Franforte e Parigi, mentre il Ftse100 londinese limita le perdite all’1,5%. Peggio fanno Zurigo, dove lo Smi segna un -2,4%, e Milano, con lo S&P/Mib in calo del 2,36% a 20339 dopo aver toccato un minimo intraday a quota 20097 (Mibtel a 15851 punti, -1,97%).

A livello continentale lo Stoxx banks cede il 4,5%, mentre il corrispondente automobile & parts arretra del 2,9%. Pressochè identico il comportamento di Milano, dove Banco Popolare, Unicredit, Banca Mps e Intesa Sanpaolo perdono tutte più di 4 punti percentuali. Nella classifica delle peggiori performance si inserisce però Parmalat, che cede più del 5%, dopo che il gruppo nella serata di venerdì ha rivisto al ribasso la guidance per il 2008, che prevede una crescita del fatturato a livello annuo del 7,5% e un margine operativo lordo compreso tra i 310 e i 315 milioni di euro, contro i 350 milioni indicati lo scorso 14 luglio.


Anche i future Usa indicano una probabile apertura in netto ribasso, con il contratto sullo S&P500 che cede l’1% e il derivato sul Nasdaq in calo dello 0,65%. Prima dell’apertura di Wall Street saranno resi noti i dati sull’andamento dell’attività manifatturiera nell’area di New York e quelli sulla produzione industriale.