Banche: Altroconsumo, cambiare conto corrente non è più una mission impossible

Inviato da Redazione il Mer, 27/12/2006 - 16:30
Chiudere un conto corrente - lo dice la legge Bersani - non prevede più costi di estinzione. Esistono però ancora ostacoli al cambiare conto corrente bancario, se si ha la carta di credito, un eventuale mutuo o un prestito personale, o se si devono trasferire titoli. Altroconsumo ha riscontrato diversi esempi nel corso dell'inchiesta sulle banche e i costi di uscita. Ad esempio Banca Antonveneta chiede, ancora oggi, 450 euro se un correntista che ha investito 20.000 euro in titoli italiani e 10.000 euro in titoli esteri decide di aprire un nuovo conto corrente in un'altra banca. L'associazione indipendente di consumatori ha voluto trarre un bilancio a fine 2006 sui rapporti tra correntisti e banche, alla luce dell'importante modifica legislativa. L'indagine ha coinvolto 35 istituti bancari, gli stessi coinvolti in un'inchiesta simile un anno prima, a gennaio 2006. Nonostante tali ostacoli, oggi cambiare conto corrente è realmente conveniente: dai calcoli di Altroconsumo, lasciare la propria banca per scegliere un'offerta di conto corrente migliore può far risparmiare sino a 500 euro all'anno. Un risparmio che concorre a compensare i costi di uscita, quantomeno del primo anno. I risultati parlano chiaro: tutte le banche coinvolte nell'indagine hanno eliminato i costi di estinzione del conto corrente, ma solo 11 su 35 hanno annullato i costi richiesti al correntista per trasferire i titoli in una nuova banca.
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