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Banche: Abi, sofferenze su impieghi ai massimi da novembre 1999. Quelle lorde salgono a 144,5 miliardi

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Le sofferenze bancarie lorde a settembre hanno raggiunto quota 144,5 miliardi di euro, 2,7 miliardi in più rispetto ad agosto e quasi 27 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, segnando un incremento annuo di quasi il 23%. E’ quanto si evince dai dati pubblicati dall’Abi nel suo Monthly Outlook. In rapporto agli impieghi le sofferenze risultano pari al 7,5% a settembre, contro il 5,9% un anno prima, valore che non veniva raggiunto dal novembre del 1999.

Con riguardo alle sofferenze al netto delle svalutazioni, a settembre queste sono risultate pari a quasi 75,2 miliardi di euro, circa 1,7 miliardi in più rispetto al mese precedente e circa 16,6 in più miliardi rispetto a settembre 2012 (+28,3% l’incremento annuo). Il rapporto sofferenze nette/impieghi totali si è collocato al 4,03% (3,93% ad agosto 2013 e 3,03% a settembre 2012).

Prestiti ad ottobre in calo del 3,8%
La dinamica dei prestiti bancari ha manifestato a fine ottobre 2013 un assestamento. Sulla base di prime stime, il totale prestiti a residenti in Italia si colloca a 1.857 miliardi di euro, segnando una variazione annua negativa del 3,8% (-3,9% il mese precedente). Lievemente negativa è risultata anche la variazione annua dei prestiti a residenti in Italia al settore privato (-3,8% ad ottobre 2013, -3,9% il mese precedente). Alla fine di ottobre 2013 risultano pari a 1.597,5 miliardi di euro. I prestiti a famiglie e società non finanziarie ammontano, sempre a fine ottobre, a 1.429 miliardi di euro, con una variazione annua di -3,5% (-3,2% a settembre 2013; -2,7% nella media Area Euro a settembre 2013).

Raccolta medio-lungo termine a ottobre -9,7% su anno
La raccolta denominata in euro da clientela del totale delle banche italiane, rappresentata dai depositi a clientela residente e dalle obbligazioni è cresciuta di quasi 9 miliardi su base mensile, manifestando una variazione annua pari a -0,1% (da -1,1% di fine settembre 2013).

Più in particolare, la raccolta bancaria da clientela residente è risultata pari a 1.727,5 miliardi di euro. Nel corso dell’ultimo anno lo stock della raccolta è diminuito di circa 2 miliardi di euro. I depositi da clientela residente hanno registrato una variazione tendenziale pari a +4,6% (+3,4% a settembre 2013). La variazione annua delle obbligazioni è risultata pari a -9,7% (-10,1% a settembre 2013), manifestando, tuttavia, un aumento in valore assoluto su base mensile di 3,2 miliardi di euro.