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Banche: Abi, sofferenze scendono sotto 200 miliardi di euro. Tasso mutui in calo a novembre, minimo da luglio 2010

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Le sofferenze bancariecalano e si portano sotto la soglia dei 200 miliardi di euro. E’ quanto emerge

dai dati diffusi oggi dall‘Associazione bancaria italiana (Abi), secondo cui le
sofferenze lorde sono risultate a ottobre pari a 199 miliardi di euro rispetto
ai 200,4 miliardi di settembre. “La rischiosità dei prestiti in Italia
rimane elevata anche se in lieve diminuzione”, ha  tuttavia sottolineato l’Abi nel
rapporto odierno, ricordando che l’aumento è di circa 19,6 miliardi  rispetto a ottobre 2014.

Il rapporto sofferenze
lorde su impieghi è, invece, del 10,4% rispetto al 10,5% di settembre
. Sempre a ottobre,
le sofferenze nette hanno registrato un assestamento, passando da 87,1 miliardi
di settembre a 87,2 miliardi di ottobre. Il rapporto sofferenze nette su
impieghi totali è risultato pari al 4,85% ad ottobre 2015 dal 4,84% di
settembre 2015 (4,61% ad ottobre 2014; 0,86%, prima dell’inizio della crisi).

Segnali positivi, ha
affermato l’Abi, emergono per le nuove erogazioni di prestiti bancari. Sulla
base di un campione rappresentativo di banche, che rappresentano oltre l’80%
del mercato, i finanziamenti alle imprese nei primi dieci mesi del 2015 hanno
segnato un aumento del 14%
sul corrispondente periodo dello scorso anno, mentre
continuano a crescere le nuove erogazioni di mutui per l’acquisto di immobili,
che hanno mostrato un incremento annuo del 94,3% rispetto al medesimo arco
temporale del 2014
. L’incidenza delle surroghe sul totale dei nuovi
finanziamenti è pari, nei primi 10 mesi del 2015, a circa il 31%.

Il tasso medio per
l’acquisto di nuove abitazioni
, secondo il rapporto mensile Abi, è sceso a novembre al 2,57% rispetto al 2,60% del mese precedente. Si tratta del valore
più basso dal luglio del 2010
. Sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa
i due terzi sono mutui a tasso fisso.

Nonostante queste
indicazioni positive, a novembre 2015 il totale dei finanziamenti in essere a
famiglie e imprese ha presentato una variazione negativa
prossima allo zero
(-0,03%) nei confronti di novembre 2014, -0,3% il mese precedente e migliore
rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo.
Questo di novembre per i prestiti bancari a famiglie e imprese è, comunque, il
miglior risultato da aprile 2012.