Banche: Abi, sofferenze a gennaio raggiungono il record di oltre 160 miliardi

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 18/03/2014 - 15:15
Non accenna a rallentare la corsa delle sofferenze bancarie. Secondo quanto riportato dall'Abi nel suo consueto rapporto mensile, a seguito del perdurare della crisi e dei suoi effetti la rischiosità dei prestiti in Italia è ulteriormente cresciuta, le sofferenze nette sono risultate a gennaio 2014 pari a 80,5 miliardi di euro e le lorde a 160,4 miliardi di euro.

Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è ammontato al 4,38% a gennaio contro il 4,31% di dicembre 2013, il 3,37% di gennaio 2013 e lo 0,86% prima dell'inizio della crisi. Sempre a gennaio il rapporto sofferenze lorde su impieghi si è attestato all'8,4% (6,4% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 14,2% per i piccoli operatori economici (11,9% a gennaio 2013; 7,1% a fine 2007), il 13,4% per le imprese (9,7% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,5% per le famiglie consumatrici (5,7% a gennaio 2013; 2,9% a fine 2007). Questo livello non si vedeva dall'aprile del 1999 quando il rapporto tra sofferenze e prestiti aveva toccato l'8,42%.

Il totale degli affidati in sofferenza ha raggiunto complessivamente il numero di 1.205.000, di cui oltre un milione (1.015.369) con un importo unitario in sofferenza inferiore a 125.000 euro.
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