Banche: Abi, rallenta il calo dei prestiti ma sofferenze ancora da record

Inviato da Flavia Scarano il Mar, 22/07/2014 - 15:47

A giugno c'è stato un miglioramento della dinamica dei prestiti bancari. Lo rende noto l'Abi nel suo consueto rapporto mensile. Il complesso dei finanziamenti registra una più lieve contrazione su base annua (-2,2% in miglioramento rispetto al -3,1% del mese precedente e dal -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo). I finanziamenti a famiglie e imprese si posizionano al -1,4% come variazione annua a giugno 2014 dal -2,4% del mese precedente e -4,5% a novembre 2013. E' il miglior risultato da luglio 2012. Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi i prestiti all'economia sono passati da 1.673 a 1.842,7 miliardi di euro, quelli a famiglie e imprese da 1.279 a 1.427 miliardi di euro.

Nuovo record sofferenze. A maggio oltre i 168 miliardi
La rischiosità dei prestiti in Italia, rileva l'Abi, è ulteriormente cresciuta. Le sofferenze lorde sono risultate a maggio pari a 168,6 miliardi, dai 166,5 miliardi di aprile. mettendo a segno un nuovo record storico. Il rapporto sofferenze lorde su impieghi è dell'8,9% a maggio, il valore più elevato da ottobre 1998 (6,9% un anno prima; 2,8% a fine 2007), valore che raggiunge il 15,1% per i piccoli operatori economici (12,5% a maggio 2013; 7,1% a fine 2007), il 14,5% per le imprese (10,9% un anno prima: 3,6% a fine 2007) ed il 6,6% per le famiglie consumatrici (5,9% a maggio 2013; 2,9% a fine 2007). Anche le sofferenze nette registrano a maggio un aumento, passando dai 76,8 miliardi di aprile ai 78,7 miliardi di maggio. Il rapporto sofferenze nette su impieghi totali è risultato pari al 4,36% a maggio dal 4,23% di aprile 2014 (3,59% a maggio 2013; 0,86%, prima dell'inizio della crisi).

Tassi sui mutui a giugno al 3,27%. Minimi da luglio 2011
A giugno i tassi di interesse sui nuovi mutui si sono assestati sui minimi dal luglio 2011. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è ridotto al 3,27% (3,36% il mese precedente e segnando il valore più basso da luglio 2011; 5,72% a fine 2007). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si è ridotto al 3,01% dal 3,29% di maggio 2014 (5,48% a fine 2007). Il tasso medio sul totale dei prestiti è risultato pari al 3,86% (3,87% il mese precedente; 6,18% a fine 2007).

Raccolta a giugno cala a circa 14,8 miliardi
In Italia diminuisce, su base annua, la raccolta a medio e lungo termine cioè tramite obbligazioni. A giugno è scesa dell'8,3%, segnando una diminuzione su base annua in valore assoluto di quasi 44 miliardi di euro, il che penalizza l'erogazione dei prestiti a medio e lungo termine. Mentre i depositi aumentano - sempre a giugno 2014 - di circa 29 miliardi di euro rispetto all'anno precedente (su base annua, +2,4%, lo stesso valore di maggio 2014). L'andamento della raccolta complessiva (depositi da clientela residente + obbligazioni) registra a giugno 2014 una diminuzione di circa 14,8 miliardi di euro rispetto ad un anno prima, manifestando una variazione su base annua di -0,9% (-0,6% a maggio), risentendo della dinamica negativa della raccolta a medio e lungo termine. Dalla fine del 2007, prima dell'inizio della crisi, ad oggi la raccolta da clientela è passata da 1.513 a 1.718,2 miliardi di euro, segnando un aumento - in valore assoluto - di circa 205,5 miliardi.

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