Banche: 2011 difficile per quelle spagnole, greche ma anche tedesche -Citigroup

Inviato da Valeria Panigada il Mer, 22/12/2010 - 12:38

Sarà un 2011 con luci e ombre per le banche europee, che dopo aver chiuso un 2010 difficile dovranno continuare a fare passi falsi e tenere i denti stretti anche con l'arrivo del nuovo anno. Parola di Citigroup, che oggi ha messo sotto la lente di ingrandimento i maggiori istituti di credito del Vecchio continente. "Il rischio di contagio alla Spagna e ad altri paesi europei rimane e, in assenza di un fondo di sostenibilità più ampio o altre misure di sostegno, ci aspettiamo che il premio di rischio sui titoli bancari europei e gli spread sul credito continueranno a muoversi al rialzo", sostengono gli analisti della banca statunitense.

Nel vasto panorama europeo, passeranno un 2011 turbolento soprattutto le banche della Spagna e della Grecia, finite nell'occhio del ciclone per le difficoltà finanziarie nazionali che hanno deteriorato le loro perfomance operative. Gli istituti ellenici quest'anno sono stati i peggiori in assoluto con -49%, contro il -8% del settore e il +5% del mercato. "Ci aspettiamo che il 2011 sarà una continuazione dell'attuale anno, caratterizzato dal deterioramento dei fondamentali e dall'incertezza sulla crisi finanziaria", prevede Citi.  Ma se le difficoltà del comparto finanziario ellenico non sono certo cosa nuova, quello che sorprende maggiormente è che anche le banche tedesche non se la passeranno bene: "Non crediamo che gli istituti teutonici saranno in grado di beneficiare dei positivi trend economici del Paese", rivelano gli analisti, secondo cui la domanda di credito da parte delle aziende tedesche rimane stagnante.

Nell'oroscopo di Citigroup, si prospetta un 2011 sereno invece per le banche inglesi, russe, svizzere, austriache e anche italiane, "grazie ai migliori fondamentali e al relativo isolamento dal possibile contagio". In particolare, gli istituti finanziari tricolori miglioreranno la loro profittabilità in modo significativo dopo aver sofferto degli effetti negativi legati ai timori per il debito sovrano dei Paesi periferici europei. Una prospettiva positiva a cui si associa una certa convenienza dei titoli (ora trattano a sconto di circa il 35% rispetto ai concorrenti). In particolare, le favorite del 2011 saranno soprattutto Intesa Sanpaolo e Ubi, che "mostrano posizioni di capitale confortanti, solide strutture di bilancio e forti capacità da parte del management".

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