Bancari sotto pressione in Europa su evoluzione situazione Grecia

Inviato da Daniela La Cava il Lun, 12/09/2011 - 12:40
Nuova giornata di passione per le Borse europee e per il comparto finanziario travolto dai timori di un imminente default della Grecia. E le ultime dichiarazioni in arrivo da Atene non fanno stare tranquilli. Il Governo ha fatto sapere che "il paese ha liquidità solo fino ad ottobre". Nel fine settimana il governo ellenico ha annunciato di essere pronto a varare una nuova stretta finanziaria per racimolare sul mercato altri 2,5 miliardi di euro. Una mossa che, alla luce dell'andamento dei mercati finanziari, è diventata indispensabile per evitare il tracollo finale dei conti di Atene.
Il primo ministro, George Papandreou, ha presieduto ieri una riunione d'emergenza dell'esecutivo promettendo che verrà fatto di tutto per evitare la bancarotta dal Paese. Una dichiarazione che lascia pochi dubbi sull'imminente arrivo di nuove tasse per la popolazione che nelle scorse settimane ha già digerito tagli e misure eccezionali per accedere ai 220 miliardi di euro di prestiti della comunità internazionale. La mini-manovra andrà a colpire gli immobili: secondo le indiscrezioni il provvedimento dovrebbe riguardare le abitazioni di proprietà su cui verrà applicata un'aliquota straordinaria di 4 euro per metro quadro a partire dal 2012.

A pesare sui bancari anche le indiscrezioni circa un possibile downgrade su Bnp Paribas, Société Générale e Crédit Agricole da parte di Moody's. Secondo quanto riporta Bloomberg, che cita due fonti vicine al dossier, l'agenzia di rating potrebbe tagliare i giudizi dei tre big bancari francesi nel corso di questa settimana a causa della loro esposizione alla Grecia. L'avvertimento era arrivato a metà giugno, quando Moody's aveva deciso di mettere sotto osservazione i tre istituti per valutare "il potenziale di inconsistenza fra l'impatto di un possibile default o ristrutturazione del debito greco e gli attuali livelli di rating". Al momento Bnp Paribas, Société Générale hanno un giudizio a lungo termine 'Aa2', mentre Crédit Agricole 'Aa1'


Uno scenario sempre più cupo per i finanziari, con lo Stoxx Europe 600 Insurance e Banks che cedono rispettivamente il 4,12% e il 3,95%. A Parigi le peggiori sono Bnp Paribas e Société Générale che lasciano sul parterre rispettivamente il 13,56% a 25,76 euro e il 10% a 15,7 euro. In profondo rosso anche Crédit Agricole che perde l'8% a 4,923 punti. A Piazza Affari non se la passa meglio Unicredit (-7,27%) e Fondiaria-Sai (/7,06%). Il terzetto delle peggiori del Ftse Mib è completato da Intesa Sanpaolo (-6,3%).
COMMENTA LA NOTIZIA