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Bancari protagonisti sulle due sponde dell’Atlantico, bene le trimestrali Usa

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In un contesto di debolezza generalizzata, sui listini europei spicca il buon andamento del comparto bancario, che con un +0,88% ha messo a segno la performance settoriale migliore sui listini del Vecchio continente.

A sostenere il settore oggi ci hanno pensato le indicazioni arrivate dai numeri di Goldman Sachs (+3,45%) e Bank of America (-0,57%). GS ha riportato un utile netto di 1,9 miliardi di dollari (2,98 dollari per azione), in forte calo rispetto ai 3,19 miliardi (5,25 dollari) dello stesso periodo dello scorso anno ma oltre le attese degli analisti che indicavano un eps di 2,28 dollari.

Bank of America ha invece registrato una perdita di 7,3 miliardi di dollari, dal rosso di 1 miliardo messo a segno nel pari periodo 2009; la perdita monstre include rettifiche su avviamento relative al business delle carte di credito per 10,4 miliardi. Sempre tra i finanziari, arrivati anche i numeri di State Street (+64% per l’utile a 1,08 dollari, -1,16% per il titolo) e Bank of New York Mellon (utile di 622 mln di dollari, dai -2,46 mld precedenti, -0,41% a Wall Street).

Debole anche Citigroup (-0,36%), che ieri ha capitalizzato conti migliori delle attese con un progresso del 5,6%. La banca statunitense ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 2,17 miliardi di dollari, pari a 0,07 dollari per azione, che si comparano con l’utile di 101 mln dell’analogo periodo 2009.

Ma non solo le trimestrali statunitensi. Ieri il tasso dell’interbancario europeo, l’Euribor, nella versione a tre mesi si è fissato ai massimi da 15 mesi all’1%. Allineandosi ai livelli Bce l’indice evidenzia la normalizzazione del settore finanziario europeo. A fine marzo l’indicatore aveva toccato un minimo storico allo 0,634%.

Per quanto riguarda i listini europei, dalla Germania +1,8% di Deutsche Bank e +1,13% di Commerzbank; toniche anche le francesi Societe Generale e Credit Agricole, che si sono portate rispettivamente a casa l’1,65 e lo 0,64 per cento. Acquisti anche su Hsbc (+0,5%). A Piazza Affari segnaliamo il +2,1% di Mps, il +1,53% del Banco Popolare, il +0,77% di Intesa ed il +0,63% messo a segno da UniCredit.