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Bancari poco brillanti all’indomani dell’intervento di Draghi

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Sembrano essere andate di traverso al mercato le parole del governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. I principali player del settore bancario appaiono infatti in difficoltà in queste prime battute di giornata, da Mps (-1,03% a 4,5825 euro) al San Paolo Imi (-1,37% a 13,66 euro), da Unicredit (-1,02% a 5,8950 euro) a Banca Intesa (-1,39% a 4,3675 euro). Sull’istituto milanese pesano altresì le dichiarazioni del presidente Bazoli, che ha definito “totalmente infondata” l’ipotesi di un accordo con Capitalia (+0,94% a 6,655 euro), quest’ultima che comunque si sta muovendo in controtendenza. In occasione dell’assemblea dell’Abi di ieri, Draghi ha chiaramente manifestato l’auspicio di un rilancio del processo di consolidamento tra gli istituti italiani, sollecitando i manager a “creare con le vostre banche attori europei”, oppure “a lasciare tale responsabilità a attori esteri”.