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Bancari in tilt in Borsa: Moody’s si prepara a declassare Bnp Paribas, SocGen e Crédit Agricole

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Sui mercati si allunga l’ombra di un nuovo downgrade. L’esposizione verso la Grecia potrebbe infatti costare cara alle francesi Bnp Paribas, Société Générale e Crédit Agricole, che vantano complessivamente crediti per 57 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita due fonti vicine al dossier, l’agenzia di rating potrebbe tagliare già nel corso di questa settimana i giudizi dei tre big del credito francesi a causa della loro esposizione verso Atene. L’avvertimento era arrivato a metà giugno, quando Moody’s aveva deciso di mettere sotto osservazione i tre istituti per valutare “il potenziale di inconsistenza fra l’impatto di un possibile default o ristrutturazione del debito greco e gli attuali livelli di rating”. Adesso il periodo di osservazione, solitamente di circa tre mesi, sembra quasi essere giunto al termine. Se Bnp Paribas e Crédit Agricole potrebbero vedere, secondo quanto anticipa Bloomberg, il rating scendere di uno scalino, Société Générale potrebbe avere un taglio di due livelli. Al momento Bnp Paribas, Société Générale hanno un giudizio a lungo termine ‘Aa2’, mentre Crédit Agricole ‘Aa1’.

Venerdì scorso i ministri delle Finanze del G7 hanno dichiarato che prenderanno tutti i provvedimenti necessari a sostegno delle banche e dei mercati finanziari investiti dalla bufera della crisi del debito nel Vecchio continente.

In scia al possibile downgrade da parte di Moody’s Bnp Paribas, Société Générale e Crédit Agricole proseguono la seduta con cali intorno al 10% a Parigi. Un umore negativo che sta contagiando anche Axa che cede l’11,40%. I timori di un probabile default della Grecia spinge al ribasso anche le Piazze del Vecchio continente. La peggiore è la Borsa francese che scivola a 2.850 punti (-4,18%). Pesanti cali anche per il Dax che perde il 2,9% a 5.038 punti e per il Ftse10 che registra un -2,22% a 5.099. 



SocGen vende asset per 4 mld di euro


E mentre si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile taglio del rating, questa mattina Société Générale ha annunciato che libererà 4 miliardi euro entro il 2013 attraverso la cessione di asset. Grazie a questa operazione il core Tier 1 migliorerà di 100 punti base.
In un comunicato il gruppo transalpino ha reso noto di avere già ceduto asset per 3,5 miliardi nel terzo trimestre fino a oggi. “L’esposizione del gruppo al debito sovrano dei paesi periferici dell’eurozona è bassa e gestibile in ogni differente scenario”, afferma il numero uno di Société Générale, Frédéric Oudéa. E aggiunge che “le attività della società sono profittevoli, sul fronte  liquidità la situazione è soddisfacente e vale anche per il capitale e i livelli di solvency”. Sulla base della sua solidità e con la convinzione che un nuovo scenario ha iniziato a emergere dopo l’estate 2011, la banca transalpina ha accelerato e rivisto e adattato di conseguenza l’esecuzione del suo piano strategico. “Sarà quindi in grado di soddisfare i nuovi requisiti regolatori con un Core Tier 1 di Basilea III al di sopra il 9% entro la fine del 2013 senza un aumento di capitale”, recita la nota odierna.