I bancari europei snobbano i guai di SocGen

Inviato da Marco Barlassina il Gio, 24/01/2008 - 09:45

Attese da giorni sono infine arrivate novità dal fronte delle svalutazioni nei bilanci bancari. Per ora almeno è stata la volta della francese Société Générale, ma il mercato non ha reagito coralmente agli annunci dell'istituto francese. Anzi, la natura eccezionale e isolata dei fattori che impatteranno sui conti di SocGen non ha lasciato traccia sugli altri finanziari europei, tra i migliori a livello continentale,.

 

La banca ha annunciato 2,05 miliardi di svalutazioni legate alla crisi del credito globale, ma anche tolto il velo su una frode perpetrata da uno dei suoi trader che avrà un impatto sugli utili prima delle tasse di 4,9 miliardi di euro. Una nota dell'istituto spiega la natura del buco come effetto di operazioni effettuate dal dipendente oltre il limite consentito su future sugli indici azionari europei. Nella sua opera il trader sarebbe stato aiutato dalla sua conoscenza delle procedure di controllo derivanti dalla sua passata esperienza nel middle-office. Sulle posizioni assunte da tale trader non ci sono però esposizioni residue. In un commento a caldo raccolto da Finanza.com, un analista ha sottolineato che le perdite registrate da SocGen alimentano domande sulla qualità del risk management interno. Non si può quindi parlare di problemi a livello di sistema.

 

Tuttavia è interessante notare che per la prima volta in un comunicato ufficiale di una banca si parla di svalutazioni non solo su asset legati ai mutui, ma anche alle cosiddette monoline, ossia alle società di assicurazione dei bond. Un'indicazione che dunque confermerebbe l'estendersi della crisi del credito verso nuovi asset. Nei confronti dell'esposizione verso questi soggetti SocGen ha svalutato per 550 milioni di euro.
 
La percezione che la portata del caso SocGen possa essere contenuta è stata rafforzata dopo che un'altra grande banca francese, Bnp Paribas, ha reso noto stamane tramite un comunicato che i conti 2007 non prevedono nessuna perdita o voce straordinaria, né alcun elemento di importanza tale da giustificare una comunicazione particolare al mercato.  Rassicurazioni sono arrivate anche dalla banca spagnola Bbva, che ha annunciato di aver chiuso l'esercizio 2007 con un utile di 6,126 miliardi di euro, in crescita del 29,4% rispetto al 2006. La solidità del risultato ha consentito al cda della banca di proporre un aumento del dividendo del 15,1% a 0,733 euro. La banca ha inoltre reso noto di non aver proceduto a svalutazioni di asset a causa dell'instabilità dei mercati finanziari.

 

SocGen presenterà i risultati del 2007 il prossimo 21 febbraio ma prevede di chiudere l'esercizio con utili compresi tra i 600 e gli 800 milioni di euro. Le contromosse predisposte dall'istituto francese prevedono un aumento di capitale di 5,5 miliardi. Non ci saranno comunque interventi sulla politica dei dividendi. Il gruppo ha infatti confermato che la cedola 2007 si manterrà in linea con l'obiettivo di pay-out ratio del 45%.

 
(notizia aggiornata alle ore 10.25)
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