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I bancari beneficiano del ritorno della propensione al rischio

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Dopo i cali di ieri, i conti della francese Credit Agricole ed il calo delle nuove richieste di sussidio statunitensi hanno riportato sui mercati la voglia di asset rischiosi e di conseguenza spinto al rialzo il comparto bancario, tra i più colpiti dai recenti ribassi.

La banca francese ha chiuso il secondo trimestre 2010 con un utile netto pari a 379 milioni di euro, in rialzo dell´87% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e sopra le attese degli analisti che indicavano 318 milioni. Una crescita trainata dall´attività di corporate & investment banking, ottenuta nonostante la controllata greca Emporiki abbia pesato sui conti per 713 milioni di euro.

Il titolo a Parigi ha registrato un rialzo del 2,73%, ma oggi, sempre all’interno dell’Eurostoxx di settore, salito dello 0,75% a 2.606,89 punti, è stata una giornata positiva anche per Bnp Paribas, che si è portata a casa lo +0,54%, per Deutsche Bank, in positivo dello 0,49% e per il Banco Santander, che ha chiuso con un +1,76%.

A Milano, dove il Ftse Mib è avanzato dell’1,39% portandosi a 21.092 punti grazie al forte peso del comparto, la palma di listino migliore del Vecchio continente. Intesa Sanpaolo, chiamata domani a presentare i conti, si è portata a casa il 4,07%, Mps (in crescita l’utile netto nel secondo trimestre, in calo il dato semestrale) è salita del 2,94%, mentre la Popolare di Milano (utile in calo del 43% nel primo semestre) ha messo a segno un +1,85%. +1,46% per Unicredit dopo che il Credit Agricole a margine della presentazione dei conti si è detta interessata a Pioneer, la società di risparmio gestito controllata da Piazza Cordusio.

Particolare attenzione ai dati in calendario domani dagli Stati Uniti. Dopo il +3,7% del primo trimestre la crescita statunitense è attesa in seconda lettura all’1,4%, in contrazione anche nel confronto con la stima flash (+2,4%).