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Banca Intesa, Ubs alza target price a 3,9 euro

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Banca Intesa resta un titolo da comprare. Parola di Ubs. Il broker, in una nota uscita oggi dal titolo indicativo “Non c’è trippa per orsi” raccolta da Spystocks, ha rivisto al rialzo il target price sull’azione dell’istituto milanese da 3,8 euro a 3,9 euro. Un ritocchino, che è stato possibile sulla base dei dati di bilancio presentati ieri dalla banca guidata da Corrado Passera. Numeri, che il broker non nasconde, hanno stupito. “Il livello dei costi è stato il maggior driver. Inoltre, la qualità dei ricavi continua a migliorare: i margini reddituali si sono ampliati e la qualità degli asset è sotto controllo”, spiega Angelo Putignano, analista di Ubs. Anche l’outlook è promettente. “A differenza della maggior parte degli istituti concorrenti, Banca Intesa sta centrando i suoi obiettivi”, sostiene l’analista. Un assaggio? “Il nuovo piano, in via di definizione entro la prossima primavera, confermerà secondo noi la guidance sull’Eps 2005, superiore al consensus di mercato del 15%. Questo potrebbe portare a una crescita dei ricavi sul fronte retail, attualmente vicino all’8% su base annua, e a un minor rischio attraverso l’accantonamento su 13 miliardi di euro di sofferenze lorde utilizzando capitale a fine anno in ottemperanza ai principi dello Ias”, continua Angelo Putigliano. Dunque: “Intesa tratta 10,3 volte il P/E 2005 e 8,9 volte il multiplo 2006, a sconto rispetto ai competitor. Abbiamo aumentato le stime di utile per azione 2005 e 2006 del 2% rispettivamente a 0,27 euro e a 0,33 euro: noi siamo superiori al consensus di mercato del 12%”, conclude Putigliano.