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Banca Fideuram torna debole

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Banca Fideuram torna debole. Il titolo della controllata di Sanpaolo Imi lascia andare sul campo l’1,15% a quota 4,04 euro. Movimento si registra sui volumi: sono infatti passate di mano 5,2 milioni di azioni contro una media delle ultime trenta sedute pari a 3,5 milioni di azioni. Il motivo del malumore? Secondo un operatore di una prestigiosa sim milanese il titolo soffre ancora sul dubbio che alcuni importanti promotori possano seguire l’ex ad in qualche nuova avventura. “Mediolanum e Azimut potrebbero sfruttare la situazione per acquisire quote di mercato”, commenta un operatore. Ricordiamo che è di venerdì sera la notizia delle dimissioni lampo di Enrico Ruffolo dalla carica di ad e direttore generale di Banca Fideuram. Il tassello mancante è già stato coperto. E la scelta è caduta su Mario Cuccia, principale collaboratore di Ruffolo promosso per l’occasione da condirettore a direttore generale. Segno che la banca vuole dare continuità alle iniziative messe in essere dall’ex numero uno. Ma la partita è aperta. “Se Fideuram negli ultimi anni ha fatto bene, parte del merito è da attribure a Ruffolo. L’ex direttore generale ha costruito una buona rete di promotori e prodotti, in cui lui era il perno. Ora bisognerà vedere come Cuccia sarà percepito dal mercato e anche dall’interno”, spiega un trader.