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Banca Etruria e Maria Elena Boschi, ex ad UniCredit Ghizzoni: in Parlamento dirò tutto

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“In Parlamento dirò tutto”.  Dopo le anticipazioni del libro dell’ex direttore del Corriere della Sera di Ferruccio De Bortoli, secondo cui l’ex ministro e ora sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi avrebbe contattato UniCredit affinché valutasse l’acquisizione di Banca Etruria, esce allo scoperto il banchiere chiamato in causa: Federico Ghizzoni, ai tempi amministratore delegato della banca.

Ghizzoni, come scrive il quotidiano La Repubblica, “il banchiere più inseguito d’Italia”, dopo lo scandalo che ha travolto Boschi aprendo una nuova ferita d’immagine nel PD di Matteo Renzi, è letteralmente assediato dai giornalisti, che cercando di carpire da lui qualche dichiarazione sul caso.

Alla fine parla, e le sue dichiarazioni vengono riprese proprio dal quotidiano. Lui si trova a Scrivellano, nella sua casa di campagna in provincia di Piacenza:

“Se mi convocheranno parlerò alla commissione d’inchiesta: in Parlamento, non sui giornali, risponderò ovviamente a tutte le domande che mi faranno”. “Qualsiasi cosa dicessi ora, sarebbe strumentalizzata da una parte politica contro l’altra, e contro di me. Oltre poi al fatto che quando studiavo da banchiere mi hanno insegnato che la riservatezza è una virtù”. 

“Adesso non parlo, perché non si può mettere in mano a un privato cittadino la responsabilità della tenuta di un governo. E’ un caso della politica, sarebbe dovere e responsabilità della politica risolverlo”. 

“Anche se sono una persona emotiva, e in questi giorni la pressione mediatica su me e la mia famiglia è notevole, mi sento assolutamente sereno. Se mi convocheranno sono disposto a rispondere a tutte le domande della commissione d’inchiesta parlamentare: ho letto che partirà presto, mi auguro sia vero”.

Ghizzoni certo non vuole diventare il nuovo “Atlante” dell’Italia, e farsi carico della responsabilità di salvare le sorti politiche di quello o di quell’altro ministro o politico di turno e tanto meno sentirsi responsabile della tenuta di un governo (o di un partito, quello democratico, che ha già perso pezzi.

Fatto sta che, con le opposizioni in agguato, Maria Elena Boschi che annuncia querele e le elezioni politiche in Italia alle porte – se non saranno anticipate, comunque ci saranno nel 2018 – le sue parole potrebbero davvero fare la differenza. Allo stesso tempo, il banchiere ha ripetuto nei giorni scorsi “è normale che politici e banchieri si parlino, specie nelle situazioni di crisi”.

Banca Etruria, insieme alle vecchie Banca Marche, CariChieti, CariFerrari, è la bad bank che venne salvata in extremis nel 2015 attraverso l’applicazione della procedura di bail-in, che portò diversi azionisti e detentori di obbligazioni subordinate a perdere anche i risparmi di una vita.