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La Banca centrale cinese taglia i tassi, Borse euforiche

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La banca centrale cinese vara una serie di misure volte ad aumentare la liquidità presente sui mercati e arginare il crollo della borsa locale delle ultime sedute. Nello specifico: la Banca del Popolo ha ridotto di 25 punti base sia il tasso benchmark sui prestiti ad un anno (4,6%), sia quello sui depositi (1,75%). Allo stesso tempo l’Istituto ha ridotto di 50 punti base il tasso di riserva obbligatoria per il sistema bancario, con decorrenza a partire dal prossimo 6 settembre. Per la PBOC si tratta del quinto taglio dal novembre scorso.

La mossa della Pboc è volta a diminuire l’ondata di avversione al rischio che ieri ha scosso i mercati mondiali e che si trascina da diverse sedute sul mercato locale. Al crollo dell’indice di Shangai di ieri (-8,5%) è seguita una nuova flessione questa mattina, con l’indice Shanghai Composite sceso sotto i 3.000 punti in calo del 7,63%.  Mentre ieri l’indice americano Dow Jones è arrivato a perdere oltre 1000 punti (per poi chiudere in calo del 3,57%) e tutte le maggiori borse europee hanno scontato la sofferta apertura del mercato USA, con Piazza Affari che ha chiuso al 5,95%.

In seguito alla mossa della banca centrale cinese, le maggiori borse europee, già in ripresa da inizio seduta, hanno continuato il recupero, in attesa dell’apertura del mercato americano. Il FTSE Mib attualmente quota 21.328 punti, facendo segnare la miglior performance europea a +4,30%. Anche il Dax è in risalita guadagnando 3,95 punti percentuali, mentre il FTSE 100 si attesta sul +3,16%. L’Eurostoxx 50 non è da meno e fa segnare un aumento del 4,24%. Cresce l’attesa per l’apertura del mercato Usa, che dovrebbe aprire in forte gap positivo, stando all’andamento del futures sul Dow Jones in scadenza a settembre 2015, che segna un aumento di 4,21 punti percentuali. Si deprezza anche l’euro nei confronti del dollaro, scambiato a 1,14829 , in discesa dell’1,16%.