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Balzo dell’import cinese spinge aussie e kiwi

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Massimi da gennaio per il dollaro australiano che consolida sopra quota 1,05 rispetto al dollaro Usa a seguito dai riscontri superiori alle attese arrivati dall’import cinese. Il cosiddetto aussie è salito fino a un massimi a 1,0523, livello più alto dallo scorso 24 gennaio.

In buon progresso anche il dollaro neozelandese che ha approcciato quota 0,855 rispetto al dollaro Usa (massimi dal settembre 2011). Da inizio anno il kiwi presenta un saldo positivo di oltre il 5%.

A marzo la bilancia commerciale cinese ha evidenziato a sorpresa un deficit pari a 880 milioni di dollari dal surplus di 15,3 miliardi registrati a febbraio. Spicca soprattutto il balzo delle importazioni che sono salite del 15% contro il +6% stimato dagli analisti e il mercato lo ha subito letto come un importante supporto all’export australiano che è dipendente principalmente dalla domanda proveniente da Pechino. Inferiori alle attese sono state invece le esportazioni cinesi, cresciute a marzo al ritmo del 10% su base annua, meno delle attese del 12% e nettamente sotto il +22% evidenziato a febbraio.

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