La “bad bank” fa volare le Borse, in Italia via libera ai Tremonti bond

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Prende sempre più corpo l’ipotesi della bad bank negli Stati uniti. Un moloch di partecipazione pubblica che dovrebbe prendere a carico titoli tossici delle banche americane per una cifra che dovrebbe aggirarsi su 1.000 miliardi di dollari. La prospettiva, che ieri ha ricevuto l’avallo del Fmi, ha portato euforia nelle Borse di tutto il mondo trainando in primo luogo il comparto bancario. Settore protagonista anche a Piazza Affari: ieri è stata finalmente raggiunta l’intesa sui bond subordinati che il Tesoro sottoscriverà (sempre che le banche li emetteranno).