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Bad Bank: accordo vicino tra governo e Bruxelles, euforia tra i titoli bancari (+40% Mps)

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Decisa accelerazione sul fronte bad bank con la Commissione Europea pronta a esaminare la proposta del governo italiano e tamponare la crisi di fiducia sul sistema bancario italiano. Da Bruxelles è arrivata la conferma che domani ci sarà un incontro per discutere i dettagli del piano proposto dal governo italiano. Il portavoce della Commissione Europea, Ricardo Cardoso, ha confermato che è in agenda un meeting tecnico che potrebbe essere decisivo per dare il via libera alla bad bank. “La Commissione Europea è in contatto con le autorità italiane”, ha aggiunto Cardoso secondo quanto riportato dall’agenzia Bloomberg. 
L’accordo sulla bad bank potrebbe arrivare già questa settimana o al massimo la prossima. Le indiscrezioni riportate dall’agenzia Reuters vedo infatti in dirittura di arrivo l’accordo tra il governo italiano e Commissione europea sul progetto di dismissione dei crediti anomali accumulati dal sistema bancario. la prima proposta di Roma in merito alla bad bank risale al febbraio 2015, con la Commissione Ue che ha rigettato più volte le proposte poiché ritenute in contrasto con la normativa sugli aiuti di Stato.

Mps guida risalita delle banche in Borsa 
L’attesa per il via libera alla bad bank ha dato fiato al rally dei titolo bancari a Piazza Affari. Principale beneficiaria del via libera alla bad bank è Mps che presenta crediti in sofferenza per 26 mld di euro. A Milano il titolo Mps segna un balzo del 39% a 0,711 euro (dopo essere arrivata a guadagnare il 44%). Nelle ultime tre sedute aveva perso oltre il 40%. “Il Monte dei Paschi oggi è a prezzi incredibili – ha detto il premier Matteo Renzi – Penso che la soluzione migliore sarà quella che il mercato deciderà. Mi piacerebbe tanto fosse italiana, ma chiunque verrà farà un ottimo affare”.

Molto bene anche Bper (+9,4%), Banco Popolare (+6,8%), Unicredit (+8,09%) e Bpm (+6,06%). 

Nei giorni scorsi la Bce ha comunicato a sei banche italiane (Unicredit, Banco Popolare, Pop Milano, Pop Emilia, Mps e Carige) che procederà a un‘indagine conoscitiva sui crediti deteriorati. A novembre le sofferenze bancarie in Italia hanno toccato la cifra record di 201 mld di euro.