1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Azionario Usa, Volatilità elevata e rendimenti dell’8-10% nel 2018

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN
 
 
Con l’azionario globale che è entrato in territorio di correzione in due occasioni dal suo picco del 2018, il dibattito cresce sul fatto che si tratti semplicemente di una correzione necessaria dopo il rally del 2017, o se i cali registrati fino ad oggi indichino qualcosa di più preoccupante per gli investitori.
Secondo Michaël Lok, Norman Villamin e Patrice Gautry (Chief Economist) di UBP, le attuali dinamiche economiche, di utili e di mercato suggeriscono un picco di crescita ed evidenziano un rallentamento – ovvero un “mini-ciclo” – nel contesto di una matura espansione economica.
Con la crescente preoccupazione per l’appiattimento della curva dei rendimenti negli Stati Uniti e la prospettiva di una recessione negli USA, il nostro sistema proprietario di monitoraggio della recessione (UBP Recession Watch) non lascia intravedere alcun segnale in tal senso nell’immediato”, è il commento dei tre strategist.
 
Nessuna recessione all’orizzonte
 
Che cosa aspettarsi dunque per i prossimi mesi? “Prevediamo che la crescita negli Stati Uniti raggiungerà il suo apice nella prima metà del 2018, per poi rallentare fino alla fine dell’anno”, dicono Lok, Villamin e Gautry. Tuttavia, come evidenziano gli indicatori dell’UBP Recession Watch, l’economia nel suo complesso rimane molto in espansione ed è ancora molto lontana dalla soglia della recessione.
Poiché otto dei dodici mercati “orso” (cioè con cali maggiori del 20%) verificatisi negli Stati Uniti dalla fine della Grande Depressione sono avvenuti mentre l’economia americana stava entrando in recessione, non ci aspettiamo una recessione indotta da un calo del mercato a breve”, spiegano gli strategist di Ubp.
 
Caratteristiche del mini-ciclo
 
Secondo Lok, Norman Villamin e Patrice Gautry, se il prossimo mini-ciclo dovesse imitare quelli degli ultimi trent’anni, gli investitori dovrebbero aspettarsi una durata compresa tra i 12 e i 18 mesi e le seguenti caratteristiche: i rendimenti delle obbligazioni a lungo termine dovrebbero raggiungere un punto massimo per poi iniziare a scendere man mano che l’inflazione raggiungerà il picco nel secondo trimestre dell’anno; i credit spread dovrebbero continuare il loro allargamento iniziato all’inizio di quest’anno; la crescita degli utili del 20% e i dividendi dovrebbero compensare la compressione multipla per generare rendimenti complessivi moderati nell’azionario.
 
Restare investiti
 
Per quanto concerne l’ultimo punto, alla luce del potenziale di crescita degli utili del 20% negli Stati Uniti per il 2018, anche ipotizzando un’ulteriore compressione del 5-10% dei multipli di PE, Ubs si aspetta rendimenti complessivi positivi moderati, anche se interessanti, per il resto dell’anno.
Prevediamo che nel 2018 le azioni statunitensi registreranno un rendimento dell’8-10%, anche se la volatilità sarà elevata”, spiegano gli strategist. In effetti, nei precedenti mini-cicli, gli investitori hanno registrato cali fino al 19% per poi vedere i mercati rimbalzare fino al 30-40% dai minimi del mini-ciclo.
Ciò sostiene la necessità che gli investitori continuino a rimanere investiti durante i “mini-cicli” e induce a considerare la volatilità come un’opportunità per ruotare le posizioni e l’esposizione al rischio sui mercati”, affermano Lok, Norman Villamin e Patrice Gautry. Che concludono: “L’esposizione agli hedge fund e le strategie di protezione del capitale possono integrare un approccio attivo alla selezione dei titoli e dei settori per la gestione del rischio”.