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Azionario europeo, parla il gestore: ancora potenziale di rialzo, ecco i settori su cui puntare

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Qual è il margine di rialzo dell’azionario europeo e, soprattutto, esiste ancora un margine di rialzo, ora che le elezioni francesi hanno dato l’esito su cui i mercati azionari avevano sperato?

Alcuni investitori intervistati da Reuters affermano che, dopo tre settimane consecutive di guadagni, l’azionario europeo ha dovuto fare comunque i conti, nella giornata di oggi, con l’attacco hacker globale senza precedenti delle ultime ore e degli ultimi giorni.

Allo stesso tempo, proprio l’attacco ha alimentato i buy sui titoli della società di sicurezza per i software, tanto che l’indice ETF relativo al settore della cybersicurezza ha riportato solidi guadagni, così come i titoli del settore.

Come quello della società islandese di sicurezza digitale F-Secure, quotata ad Helsinki, balzato al record in 16 anni con un rally superiore a +5%, o come il titolo della società di consulenza sulla sicurezza informatica Nixu, in rialzo del 4% circa.

In generale in Europa il clima rimane positivo. Oltre ad aver tirato un sospiro di sollievo più che per la disfatta di Marine Le Pen, leader del Front National in Francia, che per la vittoria di Emmanuel Macron al ballottaggio delle elezioni francesi dello scorso 7 maggio, gli investitori guardano con favore agli utili.

Stando ai dati compilati da Thomson Reuters più del 70% delle aziende europee scambiate sull’indice MSCI ha riportato finora i risultati di bilancio relativi al primo trimestre del 2017; di queste il 66% ha battuto le attese e l’8% le ha centrate, rendendo possibile in media una crescita degli utili del 20,2%.  

Così Peter Steffen, gestore di portafoglio Ethenea, presenta l’outlook dell’azionario europeo:

“Nonostante i progressi messi a segno dal mercato azionario europeo dopo le elezioni olandesi e francesi, riteniamo che il comparto offra ulteriore potenziale di rialzo e puntiamo, in particolare, su finanza, telecom e tecnologia”.

Steffen continua affermando che “i titoli europei offrono opportunità interessanti grazie al solido sviluppo dei fondamentali e alle valutazioni contenute. Per questo abbiamo portato l’esposizione all’equity europeo al 30% del portafoglio, per il nostro fondo bilanciato Ethna-DYNAMISCH, contro il 19% circa di azioni americane e il 12% di azioni Asia. Complessivamente, oggi la componente azionaria complessiva è al 60,9% a fronte del limite massimo del fondo che è il 70%. Dal punto di vista settoriale, le principali aree di investimento del fondo sono i titoli bancari e assicurativi (13,6%), quelli tecnologici (12%) e le telecomunicazioni (10,5%)”

Mentre “per quanto riguarda il reddito fisso, la quota degli investimenti in obbligazioni societarie è stata recentemente ridotta dal 10% circa a poco meno del 7%, a seguito di una serie di riposizionamenti mirati a ridurre i rischi legati alla solvibilità delle aziende, mentre è aumentata dal 10% al 12% circa l’esposizione agli investimenti in Treasury statunitensi a lunga scadenza”. Per concludere:

Complessivamente, la componente obbligazionaria rappresenta circa il 19% del portafoglio, con un rendimento corrente del 4,4% e una duration modificata di circa 13,4. Il portafoglio del fondo si completa con il 4,7%. investito in oro e un 15% di liquidità”.