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Azimut: utile netto 2013 in calo a 155,7 milioni, dividendo pari a 0,7 euro

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Azimut ha riportato nell’esercizio 2013 un utile netto consolidato in calo a 155,7 milioni di euro rispetto ai 160,7 milioni del 2012. Il risultato, si legge in una nota, tiene conto dell’impatto dell’addizionale Ires 8,5% sugli utili degli intermediari finanziari italiani del gruppo. I ricavi consolidati sono invece saliti a 472,1 milioni di euro dai precedenti 433,6 milioni. Il patrimonio totale a fine 2013 si è attestato a 24 miliardi comprensivo del risparmio amministrato e gestito da case terze direttamente collocato (21,4 miliardi le masse gestite internamente). La posizione finanziaria netta consolidata a fine dicembre risultava positiva per 363,5 milioni, in miglioramento rispetto ai 287,9 milioni del 30 settembre 2013 e ai 278,2 milioni del 31 dicembre 2012.

Il Cda ha deliberato di proporre all’assemblea, la cui convocazione è prevista per il 24 aprile, la distribuzione di un dividendo totale pari ad 0,70 euro per azione ordinaria al lordo delle ritenute di legge (in aumento rispetto ai 0,55 per azione del 2012) con la componente ordinaria pari a 0,10 ed un dividendo aggiuntivo per ulteriori 0,60, con pagamento a partire dal 22 maggio, data stacco cedola 19 maggio e record date 21 maggio.

Il board ha inoltre deliberato di proporre all’assemblea l’aumento del numero dei componenti del Cda da 9 a 10, ricostituendo così l’assetto sempre avuto dalla quotazione in avanti includendo una rappresentanza della direzione commerciale. In particolare si propone di nominare in qualità di amministratore Paolo Martini, attuale direttore commerciale del Gruppo Azimut.