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Azimut, pressione sui supporti di 6,95 euro

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Fin dalle prime battute di questa nuova ottava Azimut ha mostrato una debolezza relativa rispetto agli altri titoli che compongono il Ftse Mib. Gli investitori penalizzano i titoli della società di asset management anche per via della sua presenza in Irlanda tramite la compagnia Vita Az Life. Il piano di austerity previsto per il prossimo quadriennio dal governo irlandese vede infatti l’aumento della pressione fiscale dall’attuale 12,5%. In attesa di conoscere esattamente l’incremento, gli economisti si attendono un rialzo della soglia al 20%. Questo si tradurrebbe in una contrazione dell’1-2% dell’Eps di Azimut. Anche a livello tecnico si nota una crescente debolezza da quando il titolo ha violato la trendline rialzista disegnata con i minimi dell’1 e del 24 settembre. Le azioni viaggiano in sostanziale lateralità dallo scorso 3 novembre, tuttavia la violazione del low del 12 novembre a 6,95 euro avrebbe ulteriori implicazioni negative da un punto di vista grafico. Le azioni a quel punto infatti dovrebbero essere destinate a prolungare la gamba ribassista fino in area 6,60 euro, livello ove si completerebbe il pull back della trendline ottenuta con i massimi decrescenti del 12 aprile e del 6 agosto e bypassata in occasione del rialzo del 5 ottobre. Chi volesse posizionare i propri ordini short per sfruttare la debolezza potrebbe dunque collocarsi in vendita a 6,98 euro, mettere lo stop a 7,20 euro e puntare come al target di 6,60 euro. Ribassi più marcati farebbero testare nuovamente i fondamentali supporti in prossimità di 6,35 euro.