Axa, il rialzo è tutt'altro che assicurato

Inviato da Riccardo Designori il Ven, 17/12/2010 - 15:44
Quotazione: AXA
Sembra arrivato al capolinea il rimbalzo di Axa. Le azioni del gruppo transalpino hanno infatti visto le proprie quotazioni passare dai minimi dello scorso 30 novembre a 10,88 euro ai 13,015 del 13 dicembre. I giorni seguenti sono stati all'insegna della contrazione di volatilità: gli investitori sembra stiano riflettendo se violare le più immediate resistenze e spingersi quantomeno a completare il pull back della trendline inferiore del triangolo violato al ribasso nel corso della seduta del 17 novembre oppure intraprendere già dagli attuali valori la via del down trend. Negli ultimi mesi, in particolar modo da inizio agosto, le azioni hanno disegnato un triangolo avente come trendline superiore quella ottenuta con i massimi decrescenti del 4 agosto e del 9 novembre e come trend inferiore quella disegnata con i minimi del 31 agosto e del 5 ottobre. La violazione ribassista del triangolo ha dunque implicazioni negative per il trend di medio termine e in quest'ottica la tenuta delle resistenze statiche di 13,05 euro sembrano confermare tale impostazione. Le ultime sedute hanno visto in aggiunta il titolo non oltrepassare mai le resistenze mobili rappresentate dalla media mobile a 55 sedute sul grafico daily. In base alle indicazioni ricavate dall'analisi è dunque possibile implementare una strategia ribassista andando short a 12,73 euro. Con stop posizionato a 13,10 euro, il primo target è a 12 euro mentre il secondo a 11,60. Tuttavia per i più pazienti è possibile la chiusura dell'operatività in prossimità della soglia psicologica dei 10 euro: l'estensione dell'ampiezza del triangolo citato in precedenza porterebbe infatti le quotazioni a 9,87 euro.
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