1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Mondo ›› 

Avviso a trader e investitori, El-Erian: Fed non farà più il gioco dei mercati

“Se una tale discrepanza dovesse prevalere anche nei prossimi mesi, la Fed potrebbe essere costretta a varare un processo di strette monetarie che potrebbe confermarsi piuttosto sgradevole”.

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

I mercati non hanno ancora realizzato che la Fed non è più pronta a sostenerli. E,  se questo atteggiamento dovesse prevalere anche nei prossimi mesi, “la Fed potrebbe essere costretta a varare un processo di strette monetarie piuttosto sgradevole”. L’avvertimento arriva da Mohamed El-Erian, ex Pimco e responsabile consulente economico di Allianz.

“Nel mettere da parte i diversi segnali che confermano la debolezza dell’economia e dell’inflazione, la Federal Reserve ha fatto tre cose lo scorso mercoledì, che hanno ridotto di fatto gli stimoli monetari”.

  • Ha alzato i tassi di interesse di 25 punti base.
  • Ha reiterato l’intenzione di aumentare i tassi altre quattro volte nel periodo compreso tra ora e la fine del prossimo anno.
  • Ha stabilito un piano per ridurre il suo bilancio di $4,5 miliardi.

El-Erian: Fed snobbata ma stavolta fa sul serio

Di queste tre cose, fa notare El-Erian, solo la prima era ampiamente attesa dai mercati. Nonostante ciò:

 “a giudicare dagli sviluppi del mercato – inclusa una probabilità implicita del 50% circa di un altro rialzo dei tassi quest’anno e una generale compressione dei rendimenti -, sia i trader che gli investitori stanno facendo resistenza nei confronti della forward-guidance, riconfermata, della Fed”.

El-Erian ha continuato:

“Piuttosto, (investitori e trader) stanno scommettendo sul ripresentarsi di ciò che è accaduto negli ultimi cinque anni, con i funzionari (della Fed) che hanno sopravvalutato l’outlook delle manovre restrittive e dunque sono tornati a convergere verso quanto i mercati stavano scommettendo, ovvero un contesto di tassi più bassi rispetto a quanto inizialmente previsto”.

Ma secondo l’esperto, stavolta la Fed fa sul serio, anche se evidentemente snobbata. L’economista segnala la presenza, anzi, di “un’assunzione al rischio ancora più esuberante, con le azioni e i bond societari che si allontano sempre di più dai fondamentali dell’economia e delle aziende”.

L’avvertimento è chiaro:

“Più a lungo tale situazione si trascinerà, maggiore sarà il rischio di un’improvvisa e forte correzione dei mercati che potrebbe zavorrare sia i consumi che gli investimenti”.