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Avvio prudente per le Borse europee. A Milano brilla Tenaris dopo rivalutazione asset

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Dopo un avvio in moderato ribasso, le Borse europee si muovono in ordine sparso, non lontane dai massimi da 29 mesi, segnate da un lato dai timori legati al rialzo dei tassi cinesi e dall’altro da alcuni buoni dati societari. Una raffica di trimestrali ha dato la sveglia agli investitori questa mattina. Sul mercato si sono riaffacciati i timori di un rallentamento della ripresa globale dopo la mossa della Banca centrale cinese di alzare i tassi. In un contesto generale favorevole, il mercato ieri ha mostrato scarsa reazione al rialzo da parte della banca centrale cinese dei tassi di interesse per la terza volta in quattro mesi, ma la prudenza resta la via maestra nell’attuale scenario.

Questo tipo di misura per contenere l’inflazione, è spesso vista con preoccupazione dai mercati che temono un rallentamento della crescita del gigante asiatico, uno dei motori della ripresa economica mondiale. “Il mercato ha visto l’aumento dei tassi di interesse cinesi come un processo sano per contenere l’inflazione. La ripresa economica globale continuerà”, commenta Yuichiro Harada di Mizuho Corporate Bank. Sul monetario si guarda sempre a Berlino. La Germania offre oggi 5 miliardi di euro del suo bond a cinque anni in un’asta che secondo gli analisti è probabile che vada bene, sostenuta da un aumento dei rendimenti dei Bobl nell’ultima settimana, rispetto ai rendimenti Schatz e Bund. 

Gli investitori nel pomeriggio presteranno orecchio al discorso del presidente della Fed, Ben Bernanke, davanti alla Camera dei Rappresentanti nel corso del quale parlerà dello stato dell’economia negli Usa. “Dato che i recenti indicatori economici degli Stati Uniti sono stati buoni, gli investitori esamineranno le dichiarazioni di Bernanke relative al programma di riacquisto di bond del Tesoro”, osserva Gen Kawabe della Mitsui Trust and Banking. A pochi minuti dall’avvio passano positivi i principali indici di piazza Affari. Ftse Mib 22.754,53 (+0,09%) e All Share 23.372,67 (+0,10%).


Sul listino di Milano si mette in luce Tenaris, rimasto un po’ indietro con un progresso dell’1,72% a 17,3 euro. Il gruppo ha rivalutato da 6,2 a 18,2 miliardi di dollari gli asset della capogruppo, operazione che genererà una plusvalenza che confluirà insieme a utili non distribuiti in un pacchetto di riserve. Quest’ultimo consentirà alla famiglia Rocca di continuare a distribuire cedole esentasse nonostante nel Lussemburgo sia terminata l’era del fisco agevolato. In evidenza anche Geox (+1,32% a 3,35 euro). Sono in rialzo le Fiat spa (+0,48%) e le Fiat Industrial (+0,4%), mentre in ordine sparso le azioni delle banche, con le Intesa Sanpaolo che guidano i ribassi (-0,30%).


In territorio positivo Unicredit (+0,27% a 1,876 euro) che trovato la quadra sul nuovo responsabile della Divisione Corporate & Investment Banking di Unicredit. Il Comitato Nomine dell’istituto di Piazza Cordusio ha designato ieri Jean-Pierre Mustier. Mustier, 49 anni, ex head of Corporate & Investment Banking di Societé Generale dal 2003 al 2008, prenderà il posto di Sergio Ermotti, che dal primo Aprile ricoprirà l’incarico di presidente e ceo per l’area Emea di Ubs. Come osserva Luca Comi di Centrosim la scelta dell’Head of CIB è caduta su una figura esterna di alto profilo e con grande esperienza internazionale. “Mustier – ricorda l’analista finanziario della sim milanese – ha contribuito allo sviluppo dell’attività di equity derivatives in SocGen e ha avuto un ruolo attivo nella ricerca di un partner nell’asset management”.


Segno più anche per Buzzi (+1,16% a 9,62 euro) che ha ha registrato nel 2010 ricavi netti per 2,648 miliardi di euro con una flessione dello 0,9% rispetto all’esercizi precedente e vendite di cemento a 26,6 milioni di tonnellate, +4% rispetto al 2009. L’indebitamento finanziario netto a fine 2010 è ammontato a 1,267 miliardi di euro, in aumento di 58 milioni da fine 2009. Per Mediobanca Securities la visibilità sul rapido miglioramento delle condizioni di trading resta bassa. Pertanto il broker consiglia prudenza sul titolo (neutral) con target di 8,7 euro. Si limita a spuntare +0,21% a 969 euro Finmeccanica che prevede di aggiudicarsi 500 milioni di euro di commesse in India nei prossimi tre anni, rafforzando quindi la sua quarantennale presenza nel subcontinente indiano. “Nell’ultimo quinquennio, Finmeccanica ha ricevuto una media di circa 250 milioni di euro di ordini all’anno dall’India e le previsioni per il periodo 2010-2014 indicano che tale cifra è destinata a raddoppiare”, si legge in un comunicato diffuso oggi in occasione del salone Aero India 2011 in corso Bangalore fino al 13 febbraio.