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Avvio positivo per Piazza Affari, festeggia il fondo taglia spread

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 Avvio di seduta positivo per il listino milanese con l’indice Ftse Mib che registra un progresso del 2,82%. Positive anche le Borse di Parigi (+2,94%) e Francoforte (+2,59%). A Madrid l’Ibex segna un  rialzo del 3,56 per cento. A Tokio l’indice Nikkey ha chiuso la seduta in rialzo dell’1,50 per cento.
 

I mercati azionari festeggiano l’accordo raggiunto nella notte a Bruxelles che prevede la possibilità per il fondo salva-stati (l’Efsf e il suo successore permanente, l’Esm), di intervenire tramite la Bce quando lo spread sul mercato obbligazionario di una nazione virtuosa supererà una determinata soglia. Il Paese interessato dovrà comunque fare una richiesta formale di attivazione dell’intervento del Fondo e sottoscrivere un protocollo d’intesa con la Commissione Europea. Su questo punto Monti non ha ottenuto quello che sperava ovvero l’attivazione automatica dell’intervento quando gli spread superassero una determinata soglia.
 
In fermento anche i mercati obbligazionari, con lo spread Btp/Bund in forte calo a 413 punti, rispetto ai 465 punti della chiusura di ieri. In calo anche lo spread tra gli spagnoli Bonos e i Bund a 464 punti.
 
Nel corso dell’incontro di Bruxelles è stato approvato anche l’atteso pacchetto di 120 miliardi di euro da destinare a immediate misure per la crescita e l’occupazione nel Vecchio Continente. Prevista inoltre la possibilità che il fondo Esm potrà ricapitalizzare direttamente gli istituti di credito, andando così ad alleggerire il circolo vizioso che si era venuto a creare tra le banche ed i diversi debiti sovrani.
Sarà anche oggi il vertice europeo iniziato ieri a Bruxelles a catalizzare l’attenzione degli investitori. I lavori tra i capi di Stato e di governo dell’Unione Europea riprenderanno alle ore 10,00.
 
Sul fronte macroeconomico tra i dati di rilievo attesi in giornata spicca la lettura preliminare dell’inflazione dell’Eurozona a giugno a giugno che secondo le stime del consensus dovrebbe attestarsi al 2,4%, in linea con la precedente rilevazione. Nel pomeriggio negli Usa verrà diffuso il dato relativo alla spesa delle famiglie relativa al mese di maggio e l’indice che misura la fiducia dei consumatori elaborato dall’università del Michigan (lettura finale) per il mese di giugno.