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Avvio positivo per i mercati europei, utili oltre le attese per Société Générale

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Le Borse europee hanno avviato le contrattazioni questa mattina in lieve rialzo. In attesa dell’annuncio – questa sera alle 19,15 italiane – delle nuove misure Fed a sostegno della prima economia mondiale, gli investitori sono concentrati sull’esito delle elezioni di mid-term di ieri negli Stati Uniti e sulle possibili conseguenze economiche. L’opposizione repubblicana ha conquistato la maggioranza dei seggi alla Camera, mentre i Democratici hanno mantenuto un risicato vantaggio al Senato. Un risultato che inevitabilmente andrà a ridurre gli spazi di manovra dell’amministrazione Obama. Alle 18 italiane è prevista una conferenza stampa dalla Casa Bianca sui risultati.


A tenere in banco sui listini sono intanto ancora una volta le trimestrali. A tenere alta la soglia di attenzione sul settore bancario è Société Générale che ha annunciato prima dell’apertura delle contrattazioni di non avere bisogno di un aumento di capitale a seguito dei risultati del trimestre che hanno superato le attese grazie alla forza del retail. L’utile netto si è attestato a 896 milioni di euro, da 793 milioni stimati da un sondaggio Reuters con 14 analisti, raddoppiato rispetto al risultato dello stesso trimestre 2009. I ricavi sono stati in linea con le stime a 6,3 miliardi.

A Milano c’è attesa invece per le novità che arriveranno da Piazza Cordusio: nel pomeriggio si terranno tre comitati (strategico, governance e remunerazione). Un appuntamento che sarà sfruttato dal management per cercare di fare qualche passo avanti sulle ultime questioni lasciate aperte dall’uscita di Alessandro Profumo. Nella stanza dei bottoni della banca si discuterà dei conti che verranno approvati dal board il prossimo 9 novembre (gli analisti si attendono un utile di 391 milioni, in linea con quello di un anno fa) e si valuteranno le candidature per riempire la casella di responsabile del corporate banking, dopo la decisione di Sergio Ermotti di lasciare il gruppo seguita al rimescolamento della governance.

 

I sondaggi per trovare un valido successore sono in corso e al momento l’erede di Ermotti non avrebbe ancora un nome. Il mercato apprezzerebbe molto un esterno, ma secondo l’ultimo tam tam di Borsa una soluzione interna avrebbe il volto del tedesco Theo Weimer, ex Goldman Sach e attuale country chairman di Unicredit in Germania. E secondo fonti finanziarie interpellate da questa testata, la soluzione interna si presterebbe meglio anche alle esigenze di trovare una soluzione rapida. Quel che è certo è che sulla scelta del successore vigila con molta attenzione Rampl.

A Milano fari del mercato puntati anche su Fiat all’indomani dei dati delle immatricolazioni. Il Lingotto il mese scorso ha accusato un calo delle immatricolazioni del 39,9 per cento, per una quota del 27,5 quando un anno fa era stata del 32,6 per cento. Sono 28.500 le vetture del marchio Fiat vendute in ottobre, con una diminuzione nel confronto con lo stesso mese 2009 del 42,2 per cento. “Le auto di Fiat vendute ad ottobre sono state solo marginalmente più basse rispetto alle nostre attese: adesso ci aspettiamo un calo del 35% su base annua nel quarto trimestre”, commentano gli analisti di Mediobanca Securities, che hanno ribadito l’outperform su Fiat con target di 16 euro.


Restando nel settore indicazioni positive sono arrivate da Bmw, che ha chiuso il trimestre con utili oltre le attese e con una revisione al rialzo della guidance. Il gruppo automobilistico tedesco ha archiviato il terzo trimestre con un utile netto di 874 mln di euro, in decisa crescita rispetto ai 78 mln dell’analogo trimestre 2009. Battute le attese che erano ferme a 725 mln. L’Eps è salito da 0,12 a 1,33 euro. I ricavi hanno raggiunto quota 15,94 mld di euro (+35,6%). Per l’intero 2010 ora il gruppo prevede un’ebit margin per la divisione auto oltre il 7% rispetto al 5% precedentemente stimato.