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Avvio positivo per le Borse europee. A Milano balza FonSai su indiscrezioni uscita Marchionni

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Avvio di seduta positivo per le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente con Parigi che guadagna lo 0,42% a 3.981 punti, mentre a Londra l’indice Ftse è in progresso dello 0,18% a 5.878. Bene anche gli indici di Francoforte e Amsterdam, rispettivamente in rialzo dello 0,32% e dello 0,56%. Milano non manca l’occasione. A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,46% a 21.896 punti ed il Ftse All Share lo 0,43% a 22.505 punti. Un rimbalzo che dovrebbe essere trascinato dai titoli legati alle materie prime dopo che i prezzi del petrolio e dei metalli si sono risollevati dai minimi.


Il movimento del mercato potrebbe tuttavia essere limitato dai timori dei mercati per una stretta monetaria in Cina alla luce degli ultimi dati sulla forte crescita dell’economia cinese. Sul fronte macroeconomico, gli investitori guarderanno in mattinata all’indice tedesco Ifo di gennaio, anche se le previsioni sono per una stabilità dopo i rialzi registrati da settembre. Una pausa dopo la costante ascesa registrata da settembre confermerebbe la prevista moderazione del ritmo della ripresa tedesca. La componente relativa alle attese è vista in marginale arretramento a 106,5 da 106,9 mentre l’indice delle condizioni attuali è atteso in progresso a 113,4 da 112,9.

Nel corso della seduta l’attenzione sarà anche rivolta ad alcuni importanti risultati societari americani come quelli di Bank of America e General Electric. Intanto a Milano brillano Finmeccanica (+3,58% a 9,69 euro) su stime preliminari oltre le attese e BUlgari (+1,85% a 7,42 euro) che beneficia della revisione del target price da parte di Goldman Sachs a 10,46 euro. Continua la tirata delle banche con Intesa (+1,16% a 2,39 euro) e Unicredit (+0,77% a 1,837 euro) in evidenza. “La tentazione di vendere è forte dopo il rally degli ultimi giorni”, segnala un senior trader di una primaria banca italiana. Ma al di là di qualche tentennamento anche l’operatore non ci sono dubbi sulla strategia da sposare in questo momento.


“Il mercato è ancora da tenere, se non da comprare perché nessuno pensa che ci sia un travaso tra i bond e l’equity, perché le banche le hanno comprate solo i newcomers e pochi altri. Mancano ancora i pezzi grossi – conclude – Si sono rinvigorite le aspettative sull’inflazione e questo è sempre positivi per l’equity”. Anche Fondiaria Sai è in forte rialzo a Piazza Affari dopo che indiscrezioni stampa riferiscono di possibili dimissioni del’Ad Fausto Marchionni. Poco dopo le 9,30 Fonsai balza del 3,98% a 6,93 euro. “Ci aspettiamo che gli investitori accolgano con favore un ricambio ai vertici della società”, si legge in una nota di Mediobanca che tuttavia suggerisce cautela in vista dell’aumento di capitale.


Secondo un quotidiano finanziario l’amministratore delegato Fausto Marchionni rassegnerà le dimissioni, concordate con la famiglia Ligresti, in occasione dell’assemblea di mercoledì. Il suo posto dovrebbe essere preso dall’attuale dg Emanuele Erbetta. Non è stato possibile avere al momento un commento dalla società. Non batte ciglio Exor (+0,62% a 22,54 euro), nonostante la speculazione. Secondo quando segnalato dal Corriere della Sera la Finanziaria della famiglia Agnelli potrebbe diventare il primo socio singolo di Banca Leonardo. Il quotidiano di via Solferino spiega che il dossier allo studio di John Elkann riguarda la possibilità di salire di un ulteriore 5% rispetto all’attuale 14,57%. Una quota che catapulterebbe Exor poco sopra o, al limite, allo stesso livello dei principali soci attuali: la Compagnie Nazionale a Portefeuille di Albert Frere e la Eurazon di Michel David-Weill che controllano ciascuno una quota del 19,43% acquisita fin dalla nascita della nuova Banca Leonardo con l’ingresso di Gerardo Braggiotti nel 2006.