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Avvio positivo per le Borse europee, conti in regola per Shell

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Avvio positivo per le Borse europee questa mattina sull’onda degli ultimi risultati societari. In attesa del vertice della Federal reserve statunitense in programma all’inizio della prossima settimana, durante il quale la banca centrale americana dovrebbe annunciare un nuovo round di stimoli monetari a sostegno dell’economia, l’attenzione del mercato è tutta concentrata sul test dei conti.


Indicazioni contrastanti sono invece arrivate dall’Asia, dove il Nikkei ha vissuto una seduta molto simile a quella di Wall Street. L’indice di riferimento del mercato giapponese ha chiuso in lieve calo, sui minimi delle ultime sei settimane, pur allontandosi dal punto più basso toccato nel corso di una giornata volatile. Gli indici hanno trovato un supporto nell’annuncio della Bank of Japan di dettagli sul piano di acquisto asset, ma gli investitori, nel pieno della stagione delle trimestrali, hanno preferito giocare la carta della cautela.

“Una cosa positiva per il Nikkei è stata vedere i dettagli del piano di acquisti della BoJ. E’ incoraggiante vedere che la BoJ sta prendendo iniziative per implementare le misure velocemente”, ha detto Tomomi Yamashita, fund manager per Shinkin Asset Management. In Europa in primo piano invece sono le trimestrali. A catalizzare l’attenzione è nella prima mezz’ora di contrattazioni la compagnia petrolifera anglo-olandese Royal Dutch Shell (+0,76% a 1992 pence) che ha battuto le attese degli analisti, chiudendo il trimestre con un balzo dei profitti del 18% grazie alla crescita dei prezzi del petrolio, saliti del 12% rispetto nell’ultimo anno, e a quelli del gas.


L’utile netto si è attestato a 3,46 miliardi di euro, il 7% in più dai 3,25 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Il Cda del colosso oil anglo-olandese ha deliberato un dividendo trimestrale di 42 centesimi per azione. Dalla Germania test dei conti per Bayer che nel terzo trimestre ha registrato un miglioramento dell’utile netto del 12,4% a 280 milioni, su cui ha impatto i 436 milioni accantonati per i rischi giuridici pendenti negli Usa. Quasi il 90% di questa cifra sarà dedicato alla composizione della causa che vede coinvolta la società nella vicenda del riso Ogm. Il fatturato del gruppo tedesco è salito del 16,1% a 8,58 miliardi.


Al netto delle misure straordinarie Bayer ha registrato dati più che brillanti, soprattutto grazie al contributo della chimica, il cui giro d’affari è aumentato del 30% e il profitto operativo è moltiplicato per tre volte a 260 milioni. “I risultati corporate sembrano incoraggianti e il sentiment di mercato si mantiene robusto”, commenta Henk Potts, equity strategist di Barclays Wealth. “La volatilità continua a fare parte del gioco”. A Milano tra i titoli principali il migliore è Atlantia, che cresce del 2,12%, seguito da Bulgari, in aumento dell’1,85%. Bene anche Stm (+1,46%) che beneficia ancora dell’effetto trimestrale oltre le attese. In crescita  Eni (+0,89%) atteso al varco per la prova dei conti.