Avvio in leggero rialzo per le Borse. A Milano in luce Eni sui conti. Fiat paga calo immatricolazioni

Inviato da Micaela Osella il Mer, 16/02/2011 - 09:34

Apertura in leggero rialzo per le Borse europee, sostenute da Tokyo (+0,57% il Nikkei) e dai buoni dati macroeconomici provenienti da Giappone e Cina. A Milano Ftse Mib e All Share guadagnano lo 0,3%, Parigi avanza dello 0,41% e Francoforte dello 0,23%. A sostenere il sentiment è anche l'ottimismo per lo stato di salute delle società alla luce delle ultime trimestrali. Nonostante le ottime performance registrate da inizio 2011 le valutazioni dei titoli europei rimangono ancora relativamente basse con lo STOXX Europe 600 che incorpora un p/e di 11, ben sotto la media a dieci anni di 13,7, secondo Thomson Reuters Datastream.

A Piazza Affari avanza Eni (+0,92% a 18,57 euro) dopo i conti 2010. La compagnia petrolifera ha chiuso il 2010 con un utile netto di 6,32 miliardi di euro, in crescita del 44,7% rispetto all'anno precedente e con un utile operativo adjusted, pari a 4,74 miliardi di euro nel quarto trimestre (+28%) e a 17,3 miliardi nel 2010 (+31,9%). Il cash flow è ammontato a 14,69 miliardi nel 2010. "Nel 2010 Eni ha conseguito risultati operativi e finanziari tra i migliori del suo peer group. In E&P, dove abbiamo registrato una produzione record, abbiamo posto le basi per la nostra futura crescita grazie all'ingresso in nuovi Paesi: Togo, Repubblica Democratica del Congo, Polonia. Abbiamo anche rafforzato la posizione in aree di nostra tradizionale presenza, quali Venezuela e Iraq, dove vediamo prospettive di alto potenziale produttivo. Eni, grazie al suo eccellente posizionamento strategico, continuerà a generare risultati al top dell'industria e a creare valore per gli azionisti", ha così commentato Paolo Scaroni, amministratore delegato dell'Eni, i risultati 2010 della società petrolifera.

Il prossimo appuntamento a San Donato è stato messo in calendario per il 10 marzo. Quel giorno verranno presentate le strategie e gli obiettivi del piano quadriennale 2011-2014. Ma intanto dal quartier generale fanno sapere che l'outlook 2011 si presenta ancora caratterizzato da incertezza e volatilità, sebbene in un quadro di progressivo rafforzamento dell'attività economica globale. Per gli analisti di Intermonte i risultati di Eni sono sopra le nostre attese e quelle di consensus. Fiat scivola invece sotto la linea della parità (-0,97% a 7,17 euro): paga il calo delle immatricolazioni a gennaio. A gennaio la casa automobilistica di Torino ha subito in Europa (Ue a 27 + Efta) un crollo delle vendite del 20,1%, immatricolando 80.018 nuove vetture contro le 100.167 del gennaio 2010. A dicembre 2010 il gruppo torinese aveva registrato un calo del 19,1% a 69.791 unità.

A gennaio la quota di mercato del gruppo in Europa (27 Paesi Ue + Efta) scende al 7,5%, contro il 9,2% segnato a gennaio 2010. A dicembre 2010 la quota in Europa del gruppo torinese era al 6,7%. Da monitorare anche Rcs. E' in programma oggi la riunione del patto di sindacato. Il presidente del socio Generali (+0,42% a 16,82 euro) Cesare Geronzi, parlando al FT e rispondendo indirettamente alla richiesta di Diego della Valle di cedere la partecipazione del Leone nell'editore del Corriere della Sera ha detto che non considererà "proposte cadute dal cielo".

Ancora ben impostati i bancari, che cavalcano i conti 2010 positivi di Societè Generale. La Banca popolare di Milano sale dell'1,66% a 3,067 euro. Come nelle attese, il Cda non ha preso alcune decisione sul partner assicurativo nella riunione odierna rinviando l'esame del dossier al consiglio del primo marzo. Secondo il Corriere la controllata Cassa di Risparmio di Alessandria potrebbe essere incorporata nella capogruppo o procedere ad una aggregazione sul territorio. Bene anche il Banco Popolare (+1,93% a 2,64 euro), che  parzialmente rettificato i dati conclusivi dell'aumento di capitale che si è chiuso con la sottoscrzione di 1.121.091.216 azioni, pari al 99,832% del totale dei titoli offerti, per un controvalore complessivo di 1.984.331.452,32 euro. Restano da esercitare 1.349.420 diritti di 1.889.188 azioni, per un controvalore di 3.343.862,76 euro.
 
In territorio positivo anche Intesa (+1,70% a 2,54 euro), che ha sgombrato il campo dalla speculazione. La nuova versione del piano industriale del gruppo Intesa Sanpaolo che verrà varato in aprile non conterrà ipotesi di aumento di capitale. Lo ha detto Giovanni Bazoli, presidente del Consiglio di sorveglianza dell'istituto milanese. "Intesa Sanpaolo può vantare una posizione patrimoniale solida, anche in prospettiva, oltre a un profilo di rischio dell'attivo piuttosto contenuto per un gruppo di queste dimensioni", osservano gli analisti di Centrosim. "Il Core Tier 1 ratio pro-forma al 30/9/2010 (che tiene conto anche dei benefici netti sulle operazioni straordinarie in corso di finalizzazione) era pari al 7,9%, con la possibilità di attivare azioni manageriali e contingency plans per almeno ulteriori 150 punti base".
 
Tenaris (+1%) guadagna terreno dopo l'annuncio della riorganizzazione in Lussemburgo, Parmalat (+0,58%) recupera dopo il tonfo di ieri mentre in coda al listino c'è Diasorin (-1,11%) con Prysmian (-1,02%). Sul resto del listino vola ancora Meridiana (+10,1%) sulle voci di contatti per un'aggregazione con Alitalia e balza Geox (+6,9%); nelle retrovie focus sull'As Roma (+1,73%). La Compagnia Italpetroli ha fatto sapere che per la cessione della società calcistica As Roma ci saranno trattative in esclusiva con la società Usa DiBenedetto.
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