Avvio fiacco per le Borse europee, nuova ondata di trimestrali

Inviato da Micaela Osella il Mer, 20/10/2010 - 09:39
Avvio fiacco per le Borse europee, che confermano il trend negativo avviato ieri e risentono della debolezza delle Piazze asiatiche, penalizzate dal rialzo a sorpresa dei tassi cinesi. Per la prima volta in quasi tre anni, la Banca Popolare della Cina ha alzato i tassi di interesse sui prestiti e sui depositi a un anno nel tentativo di contenere l'inflazione e fermare la corsa dei prezzi delle case. A Milano il Ftse All Share cede lo 0,33% e il Ftse Mib lo 0,34%. Andamento analogo per Francoforte (-0,22%) e Parigi (-0,38%).

E' una raffica di trimestrali a dare la sveglia stamattina ai mercati. Con Peugeot Citroen (-2% a 26,89 euro) che catalizza l'attenzione sul Cac40. Il secondo produttore di automobili in Europa ha alzato le proprie stime per l'intero esercizio, dopo aver annunciato un rialzo del 10% dei propri ricavi nel terzo trimestre, al di sopra delle attese. Il fatturato di Psa è salito a 13 miliardi di euro dagli 11,8 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Sulla base di tale risultato, il gruppo francese ha dichiarato che l'utile operativo dell'intero anno supererà la precedente stima, ferma a 1,5 miliardi di euro.

Forte trimestre anche per Basf. Il gruppo chimico tedesco ha riportato nel terzo trimestre vendite pari a 15,8 mld di euro, in crescita del 23% rispetto all'analogo trimestre 2009. L'ebit ha raggiunto quota 2,15 mld. Numeri che portano Basf ad aspettarsi risultati positivi anche nell'ultimo scorcio del 2010. La società ha alzato l'outlook sull'intero anno. Anche i titoli bancari restano sotto i riflettori in scia a Bank of America e Goldman Sachs che ieri hanno presentato risultati migliori del previsto nel terzo trimestre.

Non sono soltanto positivi gli aspetti che continuano a tenere alta la guardia sul comparto finanziario: sono, infatti, tornate di attualità le preoccupazioni per i bond Usa legati ai mutui. Banco popolare perde lo 0,75%, Monte dei Paschi e Intesa SanPaolo 0,47%. A Milano si guarda a Unicredit: oggi si riunirà il consiglio di Lybian Investment Authority, che detiene il 2,594% del capitale ordinario della banca milanese. L'appuntamento sarà sfruttato per esaminare le richieste inoltrate dal presidente della banca italiana Dieter Rampl, per avere chiarimenti in merito ai legami con la Central Bank of Lybia, che ha in mano il 4,988% del capitale ordinario.

In attesa che venga sciolto questa nodo, sullo sfondo resta anche l'incognita del cda straordinario, passo obbligato per ratificare le nomine della seconda linea di governance: secondo quanto appreso l'appuntamento dovrebbe tenersi a cavallo del fine settimana o venerdì. Ben impostata a Piazza Affari anche Telecom Italia.

I settori che al momento si stanno distinguendo sono i farma, materie di base e automotive. Sul fronte opposto cedono le utilities, i media e l'oil&gas.
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