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Avvio di ottava in rosso per i listini del vecchio continente

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Tensioni geopolitiche condizionano l’avvio di settimana dei listini europei, penalizzati dall’avversione al rischio in vista del possibile (e probabile) deterioramento delle relazioni con Mosca. In agenda macro l’indice che misura i prezzi delle abitazioni britanniche elaborato da Rightmove, in calo a luglio dello 0,8% mensile, e i prezzi alla produzione tedeschi, che il mese scorso non hanno fatto segnare variazioni rispetto alla precedente rilevazione.

Secondo quanto riportato dalla BundesBank nel suo bollettino mensile, l’economia tedesca nel secondo trimestre potrebbe aver segnato una variazione congiunturale nulla con l’attività di costruzione in aprile e maggio che è risultata inferiore a quella vista nei miti mesi invernali.

Il listino della City, il Ftse100, ha terminato in rosso dello 0,31% a 6.728,44 punti mentre l’Ibex è sceso dello 0,43% a 10.482. -0,71% del Cac40 a 4.304,74 e la performance peggiore è stata registrata dal Dax che ha lasciato sul parterre l’1,11% fermandosi a 9.612,05 punti. A Londra spicca il +1,28% di Tesco dopo l’annuncio delle dimissioni del chief executive Philip Clarke mentre sul listino svizzero rally per Julius Baer (+8,34%) nel giorno della presentazione dei numeri semestrali.