1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3.  ›› 

L’avversione al rischio spinge il biglietto verde

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Massimi da 20 giorni per l’indice del dollaro. Quarta seduta consecutiva all’insegna dei guadagni per il dollar index salito fino a 82,841 punti, il livello maggiore da inizio mese. Dopo l’exit strategy targata Fed oggi una nuova spinta rialzista per il biglietto verde è arrivata dalle notizie in arrivo dalla Cina, dove il tasso interbancario, ai massimi da 10 anni, sta facendo aleggiare lo spettro del credit crunch sulla seconda economia mondiale.

“La portata dei movimenti che si sono innescati a partire dall’annuncio di Bernanke è stata indubbiamente figlia della volatilità di breve […] ma un ragionamento appena più lucido e distaccato ci suggerisce che la politica monetaria espansiva della Fed (come di altre banche centrali) è ben lungi dal terminare in quanto il QE3 continuerà ancora ad iniettare 85 miliardi di dollari nel sistema e perché i tassi d’interesse resteranno ben ancorati allo zero almeno per ancora due anni”, ha detto Davide Marone, analista valutario di DailyFX, il portale di analisi di Fxcm Italia. “Se aggiungiamo che l’inflazione corrente e quella attesa permangono su livelli storicamente bassi, completiamo il quadro.

Gli ultimi dati diffusi dalla Commodity Futures Trading Commission relativi la settimana al 18 giugno hanno evidenziato un calo dei contratti “bullish” sul biglietto verde da 28,28 a 14,55 miliardi di dollari di controvalore. Le posizioni nette lunghe sull’eurodollaro, la differenza cioè tra contratti rialzisti e ribassisti, si è riportata in territorio positivo per la prima volta da febbraio attestandosi a 20 mila unità (da -7,5 mila). Nel caso dello yen il dato è invece passato da -72,9 a -61,9 mila.