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Autostrade: diritto di recesso a 21,31 euro se fusione viene perfezionata

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Qualora la fusione tra Autostrade e Abertis, cosi come approvata dalle rispettive assemblee del 30 giugno, dovesse andare in porto, gli azionisti della società italiana dissenzienti potranno esercitare il diritto di recesso per un corrispettivo pari a 21,31 euro ad azione. Lo ha comunicato la società del gruppo Benetton in una nota precisando che il diritto di recesso spetta a coloro che non abbiano concorso all’adozione della delibera dell’assemblea
straordinaria – vale a dire i soci assenti, astenuti ovvero dissenzienti – e che, avendo
acquistato azioni Autostrade in borsa, le abbiano ricevute prima dell’apertura
dell’assise tenutasi il 30 giugno 2006. Le azioni per
le quali sia esercitato il diritto di recesso saranno offerte in opzione a tutti i possessori di
azioni Autostrade per le quali non sia stato esercitato il recesso, in proporzione al
numero di azioni dagli stessi possedute. Da ricordare che il diritto di recesso è subordinato al deposito dell’atto di fusione, a sua volta condizionato all’ottenimento del via libera governativo. Se entro il 31 dicembre 2006 non sarà depositato l’atto di fusione, le azioni dei recedenti torneranno nella loro piena disponibilità.