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Autostrade-Abertis: Euromob, rinvio fusione rende operazione piu’ rischiosa

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Un nuovo faccia a faccia tra Anas e Autostrade fa bella mostra di sè in agenda. Il nuovo round tra la concessionaria e il gruppo presieduto da Gian Maria Gros Pietro è stato fissato per il prossimo 14 giugno. Ma sarebbe meglio stringere i tempi, suggeriscono gli analisti di Euromobiliare nella nota uscita oggi e raccolta da Finanza.com. “Un eventuale rinvio dell’operazione provocherebbe un incremento del valore di recesso rendendo più rischiosa l’operazione per le due società”, sostengono questi esperti che confermano il consiglio di acquisto su Autostrade fino a un prezzo obiettivo posto a 25,4 euro. Nella vicenda anche se i giorni passano non sembra che i protagonisti abbiano trovato il filo di Arianna. Anas vorrebbe una integrazione alla convenzione per inserire le garanzie richieste al riguardo degli investimenti e del ruolo di ACS. Autostrade dall’altro lato propone invece una lettera di impegno unilaterale. L’atto aggiuntivo chiederebbe l’approvazione ministeriale e la registrazione della Corte dei Conti con relativo allungamento dei tempi. Il ministro Di Pietro avrebbe poi chiesto un parere urgente al Consiglio di Stato per stabilire se sia necessario una sua autorizzazione alla fusione. Insomma si respira aria di ridda sull’affaire Autostrade-Abertis. “Il rischio per Autostrade-Abertis sarebbe di approvare la fusione senza gli ok definitivi di Anas e con un possibile teorico potere autorizzativo pendente del governo”, avvertono a Euromobiliare.