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Autostrade-Abertis: Di Pietro si prende il tempo che gli serve

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Di Pietro va avanti per la sua strada, a velocità di sicurezza. La stesura della nuova concessione tra Anas e Autostrade deve contenere ampie garanzie per la tutela degli interessi pubblici ed è un lavoro che richiede tempo; sembra insufficiente il termine ultimo del 30 giugno, richiesto dal gruppo guidato da Gian Maria Gros Pietro per ottenere l’ok alla fusione, considerato invece “una scelta unilaterale” da parte del ministro che aggiunge: “Autostrade può fare ciò che vuole con le sue azioni, ma non può mettere in mora lo Stato, se va avanti lo fa a suo rischio e pericolo”. Il fronte istituzionale è unito sulla necessità di riscrivere la concessione con i dovuti tempi. Sulle posizioni di Di Pietro anche Anna Donati, presidente della commissione lavori pubblici del Senato, che desidera inserire un sistema di sanzioni progressive in caso di inadempienze del concessionario, e l’autorità di vigilanza sui lavori pubblici, che chiederà di riscrivere la convenzione. Da ricordare che il 21 giugno il Consiglio di Stato esaminerà la richiesta di parere inoltrata da Di Pietro in merito alla necessità di autorizzazione del ministero per l’operazione italo-spagnola.