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Autonoleggio: +11% il fatturato 2005 trainato dal noleggio a lungo termine (Aniasa)

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Crescita a doppia cifra per il settore dell’autonoleggio in Italia. E’ quanto risulta dall’analisi effettuata da Aniasa (l’Associazione Nazionale Industria dell’Autonoleggio e dei Servizi Automobilistici) sull’andamento del settore dell’autonoleggio nel 2005. Il settore è in crescita ininterrotta da un decennio e dopo il lieve rallentamento del 2003 e del 2004 (+9%) nel 2005 il fatturato ha raggiunto quota 3.700 milioni di euro, in progresso dell’11% rispetto al 2004. “Il 2005 ha evidenziato il legame funzionale con l’industria automobilistica con oltre 272.000 immatricolazioni, pari al 12% del mercato nazionale, e una flotta vicina ai 600.000 veicoli”, si legge nel rapporto diffuso oggi da Aniasa. A trainare la crescita del settore è il comparto del noleggio a lungo termine: +13% di fatturato e un aumento della flotta del 9% (471.000 veicoli). Il volume d’affari è arrivato a quasi 3.300 milioni di euro se si considera anche il fatturato relativo alla vendita dei veicoli a fine contratto (mediamente dopo 36-38 mesi di vita in flotta), pari a 560 milioni. La quota più rilevante del fatturato complessivo del noleggio veicoli è stata registrata dal settore del lungo termine che ha raggiunto un giro d’affari di 2.733 milioni di euro con una crescita del 13%. Nel comunicato dell’Aniasa viene specificato come “nonostante un notevole aumento dei chilometri mediamente percorsi (quasi 36.000 rispetto ai 32.000 del 2004, +11%) e la richiesta di mezzi sempre più dotati di sistemi di sicurezza attiva e passiva o di optional come il Dvd ed il navigatore, i canoni medi mensili sono cresciuti solo del 3% e ciò con un’inflazione pari all’1,7%. Il prezzo medio per chilometro è addirittura in diminuzione (-7%) rispetto allo scorso anno. Tutto ciò in assenza di un’adeguata attenzione delle istituzioni: l’attuale normativa in materia fiscale e di trasporti, penalizza il mercato italiano nel confronto con gli altri Paesi Ue. Situazioni simili si evidenziano solo in Portogallo e Grecia”.