Autogrill, con il gap down chiuso le prospettive appaiono ribassiste

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Quadro grafico in deterioramento per Autogrill. Il titolo della società della famiglia Benetton ha iniziato il 2013 nei migliori dei modi, con l’azione che grazie alla progressione maturata lo scorso 4 gennaio, quel giorno fu toccato un massimo intraday a 9,085 euro, ha riagguantato valori che non venivano scambiati dal 3 agosto 2011. Già sul finire del 2012, nello specifico il 20 dicembre, erano emerse delle indicazioni rialziste, con il titolo che aveva recuperato il sostegno dei supporti dinamici espressi dalla trendline rialzista tracciata con i minimi del 30 agosto e dell’11 ottobre 2012. Detta linea di tendenza era stata violata al ribasso in occasione della flessione maturata il 12 novembre. La mancata prosecuzione della tendenza rialzista ha tuttavia fatto emergere alcune indicazioni contrastanti con le già menzionate prospettive long. Questo almeno nel breve. In tale direzione si sono infatti inseriti elementi tecnici quali la nuova violazione della trendline rialzista menzionata in precedenza, rottura avvenuta l’8 di gennaio. Proprio in quell’occasione l’azione lasciò aperto un gap ribassista tra i valori della chiusura del 7 gennaio e quelli di apertura dell’8. Il recupero delle quotazioni degli ultimi giorni, favorito dal transito della media mobile di breve in prossimità dei minimi di chiusura di seduta registrati a cavallo tra l’8 e il 16 gennaio, ha di fatto consentito al titolo di andare a chiudere il gap ribassista. In genere nell’analisi tecnica una tale evenienza rappresenta un’opportunità per implementare una strategia short volta a sfruttare una nuova pressione da parte dei venditori. Questo scenario è corroborato dalla constatazione che sul grafico giornaliero, con le candele del 7 e 8 gennaio è stato completato un pattern di matrice ribassista quale l’engulfing bearish. Ultima indicazione che va in direzione short è il transito in area 8,90 euro delle resistenze dinamiche espresse dalla trendline ascendente citata in precedenza. In base a questi elementi, chi volesse valutare la possibilità di implementare una strategia ribassista potrebbe considerare la vendita del titolo a 8,90 euro. Con stop che scatterebbe in caso di allunghi oltre i 9,10 euro, il primo target si avrebbe a 8,53 euro mentre il secondo a 8,25 euro.

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