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Auto: lieve crescita delle immatricolazioni ad agosto (+1,5%). Non riparte Fiat

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Il mese di agosto si chiude con una timida ripartenza per il mercato automobilistico italiano, con le immatricolazioni che hanno registrato un moderato rialzo dell’1,5% e 70.307 vetture. Nonostante i lievi segnali di crescita registrati nel mese da poco concluso l’industria delle quattro ruote nostrana rimane depressa. Basta soffermarsi sul bilancio dei primi otto mesi del 2011 per capirlo: da gennaio ad agosto il totale immatricolato  è ammontato a 1.222.431 unità, in calo del 12% rispetto ai primi otto mesi del 2010. “Dopo la flessione a due cifre vista a luglio (-10%), agosto, pur chiudendo con il segno positivo, ci mostra un mercato fermo ai livelli del 1993-1994”, ha commentato Eugenio Razelli, presidente di ANFIA.


I numeri di Fiat

Ma veniamo ai brand nostrani. Fiat ha fatto peggio del mercato, mettendo a segno un calo di poco superiore al tre per cento, con una quota di mercato che scende dal 30,52 al 29,7% “in linea con quella mesi precedenti, secondo il Lingotto”.
In Italia anche ad agosto i modelli targati Fiat  si confermano le auto più vendute. La Punto è prima assoluta ed è leader nel segmento B, con una quota del 22,1 per cento, mentre la Panda, che è alle sue spalle nella classifica, è al primo posto del segmento A con il 40 per cento di quota. Terzo posto per la Ypsilon. Lancia, con una quota del 5,42% ha ottenuto il miglior risultato degli ultimi 10 anni.
Se i dati di Fiat non sono così entusiasmanti, buone nuove arrivano dagli Stati Uniti e in particolare da Chrysler. La società di Detroit, controllata dal gruppo torinese, ad agosto ha visto le vendite salire del 31% rispetto allo stesso mese dell’anno passato. Complessivamente sono state vendute 130.119 vetture, registrando così la migliore performance per il mese di agosto dal 2007. Sempre Oltreoceano per la Fiat 500 è stato il miglior mese di vendite dal lancio commerciale. “Agosto è stato anche il diciassettesimo mese consecutivo di crescita anno su anno e, con 16 veicoli nuovi o significativamente rinnovati in portafoglio, prevediamo che questo trend continuerà almeno fino all’autunno”, ha commentato Reid Bigland, presidente e ceo del marchio Dodge e responsabile commerciale per gli Stati Uniti.


Csp: previsione per il 2011 resta sotto quota 1.800.000 (-9%)


“La lieve crescita del mese scorso non deve trarre però in inganno “. E’ questo il monito che arriva  dal Centro Studi Promotor (Csp), secondo cui “questa lieve crescita potrebbe indicare che il mercato automobilistico italiano ha raggiunto livelli così bassi da non essere ulteriormente comprimibili. “Va tuttavia sottolineato che le immatricolazioni di agosto sono nella stragrande maggioranza frutto di ordini raccolti in luglio e nei mesi precedenti – sottolinea il Csp nella nota diffusa ieri sera dopo l’uscita del dato sulle immatricolazioni – Il risultato del mese scorso non è quindi ancora influenzato dalla tempesta che si è abbattuta sull’economia e sui mercati nel mese scorso e dai caotici tentativi del nostro Paese di far fronte all’emergenza finanziaria”.


E’ lecito ipotizzare, sottolinea il Csp, che il calo del clima di fiducia e l’impatto di manovre finanziarie possano avere ripercussioni negative anche sulla domanda di auto in settembre e nei prossimi mesi. Un’eventualità rafforzata dai numeri: dall’inchiesta congiunturale condotta a fine agosto dal Centro Studi Promotor emerge tra l’altro una crescita (sia pur lieve) rispetto a luglio della quota di concessionari che si attendono ulteriori cali della domanda, quota che si attesta sul 53%, mentre il 43% degli interpellati prevede stabilità delle vendite intorno ai depressi livelli attuali e soltanto il 4% ipotizza una ripresa nei prossimi tre-quattro mesi. Per il 2011 la previsione rimane invariata, sotto quota 1.800.000 (-9%).