Auto: le immatricolazioni in calo non frenano il settore, titoli in rialzo su dati Volkswagen

Inviato da Floriana Liuni il Ven, 15/07/2011 - 12:41
Il settore auto europeo è positivo, nonostante i dati deludenti legati alle immatricolazioni europee nel mese di giugno. L'indice Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts verso mezzogiorno viaggia in territorio positivo, a circa +1,20%.
A spingere all'insù l'indice è l'andamento positivo delle compagnie automobilistiche tedesche, prima tra tutte Volkswagen che guadagna circa il 2% sulla scia dei dati record sulle vendite globali di auto nel primo semestre 2011. Nei primi sei mesi dell'anno il produttore teutonico ha superato le 4 milioni di vetture vendute, il livello più alto di sempre, crescendo più della media mondiale con un +6,1%. Nel solo mese di giugno, il maggior gruppo automobilistico in Europa ha consegnato 719.400 veicoli, +11,7% rispetto allo stesso mese del 2010. Spicca il balzo delle vendite di vetture tedesche in nord America (+21,2% rispetto all'anno precedente).
La dirigenza Volkswagen si è detta fiduciosa di poter reiterare i risultati positivi anche nella seconda parte dell'anno. Intanto, l'ottimismo di Volkswagen si estende anche sulle altre componenti dell'indice Stoxx sul settore auto europeo, in particolare sulle connazionali Bmw e Daimler, entrambe in crescita di oltre un punto e mezzo. Una spinta è arrivata anche dal rialzo del prezzo obiettivo decretato oggi da Goldman Sachs su Volkswagen (da 200 a 245 euro) e su Bmw (da 120 a 125 euro). Positive in Europa anche Fiat, con un rialzo di oltre l'1,3%, Renault (+0,81%) e Peugeot Citroen (+0,80%).
L'andamento dell'indice sembra neutralizzare il mood negativo creato dai dati Acea sulle immatricolazioni europee a giugno, tornate in territorio negativo nell'Europa a 27 dopo la ripresa del mese di maggio. Il dato parla di un calo dell'8,1% rispetto a dodici mesi fa, per un totale di 1,233 milioni di veicoli. Il saldo dei primi 6 mesi dell'anno è in flessione del 2,1% a 7,12 milioni di unità. A livello di singoli Paesi, le perdite peggiori hanno colpito la Francia (-12,6%) e la Spagna (-31,4%). Male anche l'Italia, con un calo dell'1,7%, sulla scia anche dei dati Fiat, che ha immatricolato l'8,3% di auto in meno. A limitare le perdite è stata proprio la Germania, con un calo contenuto allo 0,3%.
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