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Auto, per le big Three di Detroit rilancio sotto l’egida statale

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Nella notte è arrivato l’atteso accordo tra Casa Bianca e leader democratici del Congresso Us sul pacchetto di aiuti di Stato da elargire ai colossi delle quattro ruote statunitensi per evitare lo spettro della bancarotta. I dettagli del piano saranno discussi oggi dal Congresso che dovrebbe dare il suo via libera al piano. La cifra stabilita è di complessivi 15 miliardi di dollari, ben al di sotto dei 34 mld richiesti nei scorsi giorni. Ma si tratta con ogni probabilità di un primo step di aiuti a 360 gradi per rimettere in sesto il settore. Si avrà così una parziale nazionalizzazione delle Big Three di Detroit, con però Ford che per il momento risulta esclusa risultando quella che ha meno urgenza di finanziamenti per andare avanti. Il governo riceverà titoli convertibili in azioni delle società in misura del 20% del valore dell’aiuto. Elemento chiave dell’accordo sarà costituito dalla nomina di uno “Zar dell’auto” con poteri plenipotenziari per portare avanti la ristrutturazione delle tre compagnie. Con ogni probabilità l’arduo compito spetterà all’ex numero uno della Fed, Paul Volcker. Una sorta di commissariamento con ogni singola mossa, investimento o lancio di nuovi modelli, che dovrà passare al vaglio dello Stato.


Volgendo lo sguardo in Europa, a Piazza Affari la Fiat si muove in deciso rialzo sospinta non solo dal piano di salvataggio per le big di Detroit. Dopo le parole di Marchionne, si sono aperti inevitabili scenari di alleanze che con ogni probabilità son destinante a sfociare in una fusione con un altro colosso del settore.  “Il primo passo da fare è trovare il partner giusto e la combinazione giusta. La vera discriminante non sarebbe il livello di partecipazione, bensì la posizione competitiva e il valore che una nuova combinazione produrrebbe”, sono le parole di John Elkann, vicepresidente del gruppo Fiat, tornato a parlare dello scenario che lui e Sergio Marchionne avevano già tracciato nei giorni scorsi per il futuro della casa automobilistica torinese. “Forse è ancora presto per dirlo, ma riteniamo che la probabilità del famoso spin-off della divisione auto stia crescendo”, commentano stamattina gli analisti di Centrosim che confermano la raccomandazione buy con target price a 9 euro, con Peugeot e Bmw potrebbero effettivamente essere gli interlocutori principali come possibili partner del Lingotto.