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Auto in frenata in Europa. Fiat in rosso dopo downgrade di Citi

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Il mese di settembre inizia con il freno a mano tirato per il settore automobilistico europeo. Da Parigi a Francoforte, per poi passare a Milano è il segno meno che la fa da padrona, con lo Stoxx Europe 600 Automobiles & Parts che cede oltre due punti percentuali.

Scambi in territorio negativo per i principali titoli del comparto delle quattro ruote, nonostante le indicazioni arrivate questa mattina da Oltralpe. Nel mese di agosto il mercato dell’auto francese è infatti tornato a salire. Secondo i dati diffusi oggi dal Comitato dei costruttori francese di automobili (Ccfa), ad agosto sono state registrate 108.530 immatricolazioni di nuove vetture, in rialzo del 3,2% rispetto allo stesso mese del 2010.
Se si osservano però le performance dei singoli gruppi il bilancio è contrastante: tra i brand transalpini ribassi contenuti per il gruppo Psa Peugeot Citroen che ha segnato ad agosto un -3%, mentre Renault un -1,4%. Peggio è andata al gruppo Fiat che ha registrato vendite in calo di oltre il 21%.
Di contro, in Germania, il gruppo Volkswagen ha visto le vendite in Francia aumentare del 15,2%, mentre le statunitensi Gm e Ford hanno registrato una crescita rispettivamente del 7,2% e dell’8,9%.

Chi se la passa peggio fuori e dentro la Borsa è il gruppo Fiat, che ha incassato la bocciatura di Citigroup nel giorno in cui è operativa la nuova struttura manageriale del gruppo Fiat-Chrysler. Gli analisti della banca americana hanno portato la raccomandazione sul titolo del Lingotto a hold dal precedente buy, con un target price in discesa da 8,4 a 4,5 euro.
Inoltre, questa sera a mercato chiuso verranno comunicate anche le immatricolazioni di agosto in Italia. Oggi alle 18 il ministero dei Trasporti diffonderà i dati sulle immatricolazioni di autovetture in agosto e contestualmente il Centro Studi Promotor comunicherà i risultati dell’inchiesta congiunturale mensile sul mercato dell’auto a fine agosto da cui emerge che “la domanda di autovetture continua a ristagnare su livelli molto depressi”.

Nell’attesa a Piazza Affari Fiat è tra i peggiori del Ftse Mib, con una contrazione di oltre il quattro per cento. In rosso anche l’altro titolo della galassia Agnelli, Fiat Industrial, che lascia sul parterre oltre il due per cento.