Auto: immatricolazioni Europa in calo, Fiat tra le più penalizzate

Inviato da Valeria Panigada il Gio, 16/09/2010 - 09:43
Quotazione: FCA CHRYSLER

Rallentano le immatricolazioni di auto in Europa durante l'estate. Secondo i dati diffusi oggi dall'Acea (European Automobile Manufacturer's Association), a luglio le immatricolazioni nei Paesi Ue ed Efta sono state pari a 1.068.433 veicoli, in calo del 17,9% rispetto all'anno precedente, mentre ad agosto si è registrata una diminuzione del 12,1% a 731.503 di unità (nella sola area Ue la flessione ad agosto è stata del 12,9% a 701.710 unità). Nei primi otto mesi dell'anno, sono state immatricolate 9.300.306 nuove automobili, evidenziando un -3% rispetto allo stesso periodo del 2009. In questo periodo il maggiore calo è stato registrato in Bulgaria (-39,1%), mentre l'Irlanda ha visto un balzo delle immatricolazioni di quasi il 50% (+49,6%).

In questo contesto debole, Fiat è tra i gruppi che ha visto maggiormente diminuire le immatricolazioni e ridurre la propria quota di mercato (come immatricolazioni solo Suzuki, Honda e Chrysler hanno fatto peggio con un calo di oltre il 30%). Il gruppo di Torino  ha immatricolato nel mese di agosto in Europa (Ue+Efta) 46.899 veicoli, mostrando un calo del 23,8% rispetto al corrispondente mese del 2009. A luglio la casa automobilistica torinese aveva registrato un calo del 31,1% delle immatricolazioni a 80.626 unità. Nei primi otto mesi del 2010, sono state immatricolate 735.353 autovetture targate Fiat, evidenziando un calo del 13,7%. In deciso ribasso anche la quota di mercato, che si è ridotta nel mese di agosto al 6,4% rispetto al 7,4% dello stesso mese del 2009. Nei primi otto mesi dell'anno, la quota si è attestata al 7,9% contro l'8,9% del corrispondente periodo di un anno fa.

Nonostante i deboli dati sulle immatricolazioni il titolo del Lingotto è poco mosso sulla Borsa di Milano. In avvio di seduta, Fiat si muove sulla parità a 10,41 euro. L'attesa oggi è tutta per l'assemblea straordinaria del gruppo. L'appuntamento segnerà infatti una svolta profonda nella storia della casa automobilistica di Torino: quella della separazione dell'Auto.

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