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Auto: per DB il 2013 sarà più difficile di quest’anno, divario tra i gruppi è destinato ad aumentare

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Il 2013 sarà un anno più difficile rispetto al 2012 per l’industria dell’auto. Parola di Deutsche Bank che fa notare come quest’anno il divario tra “vincitori e ritardatari” si è ampliato tra le case automobilistiche. “Mentre i profitti globali del comparto automotive hanno attraversato una fase di stallo, alcuni gruppi come Fiat e Peugeot hanno assistito ad un rapido declino dei livelli di profittabilità nei loro business principali, rimanendo in una debole posizione a livello competitivo”, spiegano gli analisti della banca tedesca. Di contro, le compagnie che vantano una sufficiente esposizione ai mercati emergenti come Hyunday, General Motors e Ford hanno continuato a sovraperformare il mercato.

Per Deutsche Bank questo trend non dovrebbe essere arrivato al capolinea. “Ci aspettiamo un’altra flessione del 4% delle vendite in Europa nel 2012 – si legge nel report -. Inoltre, molti altri Paesi perderanno il loro momento di crescita e crediamo che i livelli di produzione globale dovrebbero rimanere invariati rispetto al 2013, mentre quest’anno sono visto in crescita del 5-6%”. Secondo DB la capacità industriale continuerà a espandersi in molte aree del mondo, aumentando le pressioni competitive in diversi mercati. 

In uno scenario di trasformazione dell’industria automobilistica, gli esperti di Deutsche Bank segnalano i loro titoli favoriti in ogni area del mondo: nell’universo Nafta (accordo nordamericano per il libero scambio) gli analisti raccomandano General Motors, Delphi, Goodyear Tyre, Cooper Tyre e American Axle; in Europa i preferiti sono Volkswagen, Renault e Michelin; tra le case giapponesi Nissan, Yoyota e Bridgestone, mentre Brilliance è la top pick di Deutsche Bank in Cina.