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Auto e banche guidano i rialzi, le utilities pagano deboli profitti di Veolia

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Intonazione positiva per i mercati azionari europei in avvio del’ultima seduta dell’ottava con in prima fila auto e finanziari. Positivi anche i mercati asiatici con Tokyo in rialzo di 1 punto percentuale. Ieri Wall Street ha ritrovato la via dei rialzi (+1,72% lo S&P 500) beneficiando del dato migliore delle attese sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, scese ai minimi degli ultimi 2 anni e mezzo. Un altro segnale incoraggiante in attesa degli importanti riscontri in arrivo oggi dai dati di febbraio sul mercato del lavoro statunitense. Il consensus prevede un deciso miglioramento con 196 mila nuovi occupati non agricoli rispetto ai +36 mila del primo mese dell’anno che era stato condizionato dalle avverse condizioni meteo. Per il solo settore privato le attese sono di +200mila dopo che il sondaggio ADP di mercoledì ha evidenziato un balzo di 217mila unità. Il tasso di disoccupazione è invece atteso in aumento dal 9 al 9,1%.

Tra i singoli settori spiccano i progressi del settore auto (+1,18%) e di quello finanziari (+0,92%) che erano stati tra i più penalizzati alla vigilia. In rosso invece le utilities (-0,16%) che pagano i deboli riscontri arrivati oggi da Veolia Environnement. Il titolo dell’utility transalpina cede il 2% a Parigi a quota 22,545 euro. Pesa il calo a sorpresa degli utili 2010 che ha indotto Veolia a aumentare gli obiettivi di disinvestimenti per il triennio in corso. Il gruppo parigino ha archiviato lo scorso esercizio con utile netto sceso a 581 mln di euro. Il consensus era 631,5 mln di euro. L’utile operativo adjusted è cresciuto dell’8,5% a quota 2,056 mld, mentre l’utile netto adj è stato di 579 mln (+11,6%). Il debito netto è salito a 15,218 mld. Per il 2011 il gruppo prevede un miglioramento dell’utile operativo adj tra il 4 e l’8% e un rafforzamento dell’utile netto; i risparmi sui costi dovrebbero essere di circa 250 mln, mentre il programma di disinvestimenti sale a 1,3 mld nel solo 2011. Nel triennio 2011-2013 i disinvestimenti totali ammonteranno a 4 mld.