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Authority, il CdM dà il la alla rivoluzione

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Era già nell’aria e ora ha ricevuto il beneplacito del Consiglio dei Ministri: il sistema delle Authority italiano sta per essere completamente stravolto. A confermarlo è stato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Tra le novità principali del disegno di legge (ddl) che ha ricevuto il via libera del Governo, quella dell’introduzione di una Autohority specifica per i trasporti.  Per i servizi a rete sono così previste tre Authority: una per l’energia, il gas e i servizi idrici; una per i trasporti e le infrastrutture terrestri, aree e marittime (ed ecco la novità); un’altra per le telecomunicazioni, le televisioni e le poste.


Per quanto concerne il mondo della finanza, secondo quanto ha spiegato Letta, il ddl ha deciso una ripartizione di compiti sulla base delle diverse finalità. A vigilare sulla stabilità del sistema e di tutti i prodotti finanziari sarà la Banca d’Italia, l’aspetto della trasparenza sarà responsabilità della Consob, mentre la concorrenza sarà tutelata e garantita dall’Antitrust. Alcuni organismi che fino ad ora hanno giocato un ruolo di primo piano nel sistema finanziario-creditizio del Belpaese scompariranno del tutto. E’ il caso dell’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni private e di interesse collettivo (Isvap) e della Commissione di vigilanza sui fondi pensione (Covip). Quest’ultima, tuttavia, resterà in funzione fino al primo luglio 2008. Via anche il Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (Cicr), che sarà sostituito dal Comitato per la stabilità finanziaria (Csf), composto dal ministero dell’Economia, dal governatore di Bankitalia e dal presidente della Consob.

Cambierà anche il meccanismo di nomine: “Il Governo – ha affermato Letta – proporrà i nomi, ma sarà poi la commissione bicamerale a esercitare il potere di nomina, con una maggioranza di almeno due terzi. Ogni Autorità sarà composta da cinque membri e resterà in carica per sette anni. Non sarà inoltre possibile essere rinominati in quella o in altre Authority. Si tratta di un meccanismo basato sulla trasparenza e la meritocrazia. Prevediamo infatti un rigido criterio per avanzare le candidature attraverso un bando pubblico”. Letta ha aggiunto che sarà poi istituita una apposita commissione bicamerale parlamentare per la concorrenza ed i rapporti con le Authority, che faccia da interfaccia fra le varie autorità.